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Bando periferie, ok per altri 800 mln
di Rosario Battiato

Il 14 giugno è arrivato il via libera da parte della Corte dei Conti alla delibera del Cipe del 3 marzo scorso. In campo risorse pari a circa 58 milioni di euro per Palermo e la città metropolitana

Tags: Cipe, Periferie, Palermo



PALERMO – È stata pubblicata alla fine di giugno la delibera 3 marzo 2017 del Cipe relativa al Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 – 2020 che prevede l’assegnazione di risorse del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”, ai sensi dell’art. 1 comma 141, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017) in seguito alla registrazione, lo scorso 14 giugno, presso la Corte dei Conti. Il programma complessivo vale circa 2 miliardi di euro. Con quest’ultima delibera sono stati messi in campo quasi 800 milioni di euro, che fanno seguito alla prima tranche da 500 milioni di euro (24 progetti tra cui quello relativo a Messina) e alla seconda da altri 800 per 50 progetti (dpcm varato dal Cdm lo scorso 19 maggio). Quest’ultima tranche sarà “in favore dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, individuati dal citato decreto del Presidente del  Consiglio dei ministri 6 dicembre 2016 e non risultanti finanziati”. Tra gli interventi finanziati, ci sono 58 milioni di euro per Palermo e provincia.

La quota di 798,17 milioni sarà distribuita in diversi tronconi: fino a un massimo di 603 milioni come copertura integrale del fabbisogno finanziario residuo degli interventi delle città metropolitane e dei comuni capoluogo che appartengono alla macro-area del Mezzogiorno e collocati in graduatoria; 194,27 milioni per le città metropolitane e comuni capoluogo del Centro Nord, secondo l’ordine di graduatoria e sempre per la parte corrispondente al fabbisogno finanziario  non coperto della graduatoria medesima. 

L’assegnazione finanziaria del 2017 è pari a 160 milioni di euro, mentre per gli anni successivi “l’articolazione annuale delle assegnazioni è definita sulla base delle comunicazioni, da effettuarsi a cura delle Amministrazioni destinatarie delle risorse, alla presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Politiche di coesione, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dei fabbisogni finanziari definiti in relazione all’andamento atteso del Programma e allo stato di avanzamento  degli interventi”. Con la delibera successiva, adottata su proposta del ministero per le Politiche di coesione, entro un mese dalla ricezione delle comunicazioni, sono definite le assegnazioni annuali delle risorse in “coerenza con i fabbisogni finanziari rilevati” e sempre nei limiti degli stanziamenti annuali previsti dalla legge di bilancio.

Tra gli interventi previsti ci sono anche 58 milioni di euro per Palermo e provincia. “Dopo il Pon Metro e il Patto per la città di Palermo – ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando – si tratta del terzo intervento finanziario, di grandissimo rilievo, del Governo nazionale nel territorio della città metropolitana. Apprezziamo l’attenzione, ma in particolare la velocità e puntualità delle procedure poste in atto dal Governo. È un cambio di metodo. Non più annunci, ma concreta azione amministrativa sinergica tra il Governo, la città di Palermo e la sua città metropolitana, che consente di dotare i territori di risorse certe per lo sviluppo e la riqualificazione”.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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