Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Milioni di voti dietro il business dei migranti
di Carlo Alberto Tregua

Ius soli, accoglienza, servizi

Tags: Migranti, Ius Soli



L’Italia non è la pattumiera di Francia e Malta, e neanche della Spagna, che rifiutano le navi e se qualche immigrato penetra nei loro territori lo scaricano nel nostro Paese.
Il popolo italiano non fa la figura di chi è buono con il prossimo ma di chi è fesso, mentre tutti i popoli che ci circondano sono furbi.
La verità non è né la prima né la seconda, ma il disordine istituzionale del nostro Paese che, anche sotto la pressione del Vaticano, ha continuato a percorrere una strada, quella dell’accoglienza indiscriminata e disordinata, senza l’osservanza di alcuna regola civile e legale.
Molti ricordano l’emigrazione italiana post-guerra, soprattutto verso Germania, Belgio e Stati Uniti. Ma la loro malafede dimentica di proposito che gli italiani non potevano partire se i loro parenti, già residenti nei Paesi di destinazione, non avessero procurato loro un lavoro.
Vi fu una grande emigrazione, anche verso l’Argentina ove un terzo di quei cittadini (43 mln) è di origine italiana. Però fu un’emigrazione ordinata.

L’accordo di giovedì 13 luglio, a Bruxelles, tra i ministri degli Esteri, trasfuso in un decalogo, è acqua fresca, perché rivolto solo alle Ong, le quali si metteranno in regola formalmente con le prescrizioni, mentre tutto resterà esattamente com’è, cioè con migliaia di poveretti che quelle navi (ma anche le altre di Marina militare, Guardia Costiera e Frontex), continuano a depositare nei nostri porti senza soste e in crescita vertiginosa, approfittando di questi mesi di mare calmo.
Non sappiamo fino a quando questo perverso meccanismo potrà andare avanti, anche perché i sindaci protestano, ma poi sono rabboniti dal Governo che fa loro delle elargizioni.
Non solo, ma il Governo continua a pagare la permanenza degli ospiti con circa 30/35 euro al giorno nelle strutture di accoglienza, paga tutte le cooperative e le imprese che prestano i servizi necessari, continua a tenere mobilitate Forze dell’ordine, Protezione civile e altri pezzi importanti dell’amministrazione dello Stato per gestire centinaia di migliaia di persone, che si addizionano alle centinaia di migliaia degli anni precedenti.
 
Una domanda sorge: come mai questa linea politica dei Governi italiani? La risposta è nei fatti. Avere attivato un business miliardario con decine di migliaia di società cooperative, imprese ed altri, porta voti. Quei voti che il Pd spera di ottenere allentando i cordoni della borsa a dismisura. Crediamo però che l’effetto non sia proporzionato alle intenzioni.
Cosa c’è dietro il disegno di legge sullo Ius soli, che Gentiloni ha provvidamente rinviato a ottobre? Anche qui ci sono in ballo circa 800mila/1 milione di voti degli stranieri che diventando cittadini italiani, nella primavera del 2018, voteranno e, suppone il Pd, gli saranno riconoscenti dandogli il proprio consenso.
Lo scenario delineato non è fantasioso, ma deduttivo da fatti concreti. Dispiace che la grande stampa e i partiti di opposizione non li denuncino, forse perché hanno da guadagnare: anche questa è una delusione. Chi è libero e non è vincolato da lacci e laccioli tenta di dire la verità, che, ricordiamo, non è mai assoluta. L’importante che sia detta in buona fede.

L’Italia non è una pattumiera, dunque. Non è abitata da coglioni, ma da gente che ragiona, anche se non sempre con la testa. Ed è proprio approfittando del fatto che il popolo nella sua gran parte usa la pancia e non il cervello che risiede il disegno subdolo senza pensare alle conseguenze.
La classe politica continua a vivere, giorno per giorno, non costruendo il futuro dei giovani, i quali ci malediranno quando troveranno un Paese gracile, un’economia fragile e quando andranno in pensione, dei miseri assegni, anche perché l’enorme montagna del debito pubblico la dovranno pur pagare un decennio o l’altro.
Cosicché, questi giovani daranno milioni di voti a chi li sta conducendo verso un futuro meno buono del presente, che è già meno buono rispetto al passato. Ci sarà una svolta? Probabilmente sì, perché la situazione non può continuare in questi termini e in questi modi e quindi la realtà sarà più forte della furbizia.

Articolo pubblicato il 19 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐