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Quotidiano di Sicilia

Pasticcio ex Province, politica locale nel caos
di Raffaella Pessina

A Siracusa dipendenti in protesta su una gru. Arnone: “Aspettiamo 26 mln”. Riforma tutta da varare. Cristaldi brucia i tempi: “Mi candido”

Tags: Ars, Ex Province



PALERMO - Continua il caos intorno alla mancata riforma delle Province in Sicilia. La scorsa settimana è stata approvata in commissione Affari istituzionali, con il voto di Forza Italia e Pd, una modifica alla norma Delrio (abolizione Province), con quale è stata reintrodotta non solo l’elezione diretta del presidente e del Consiglio del Libero Consorzio e della Città metropolitana, ma anche il gettone di presenza, che invece la legge nazionale non prevede. La norma, respinta solo dal Movimento cinquestelle, dovrà adesso essere votata in Aula.

Intanto il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, anticipa i tempi, rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura alla presidenza della Provincia regionale di Trapani: “L’idea mi affascina. Se la legge sarà varata, sono pronto a proporre un progetto di sviluppo e di rilancio del territorio provinciale aperto a tutti, anche al di là dei classici schieramenti”. “Sono un uomo di destra - ha continuato - ma la politica del fare non può essere prigioniera dell’ideologia. La gente è stanca di ascoltare parole e promesse, ma vuole vedere fatti ed è per questa ragione che anche molta gente di sinistra, che rimane di sinistra, non solo ha votato per me ma è sostenitrice convinta del progetto politico-amministrativo che stiamo attuando a Mazara del Vallo e che è stato premiato dai mazaresi. Vogliamo esportare questo modello convinti come siamo che i partiti da soli non bastano in quanto sono strumenti che non interpretano appieno le evoluzioni ed i bisogni della società. Occorre riportare la politica del fare e trasformare le contraddizioni dei singoli territori in opportunità”.

Proprio ieri, inoltre,  tre dipendenti dell’ex Provincia di Siracusa sono saliti su una gru montata nel cortile interno di un palazzo in via Malta, uno degli stabili che ospita gli uffici del Libero Consorzio, per protesta, esasperati come i loro 611 colleghi (96 di una società partecipata) per l’attesa di cinque mensilità arretrate. L’ex Provincia di Siracusa, infatti, rispetto alle altre della Regione, vive una situazione difficile ed è sull’orlo del dissesto finanziario. In strada gli altri lavoratori hanno bloccato il traffico e un camionista ha aggredito un dipendente che non lo faceva passare.

Sul luogo è arrivato anche il commissario straordinario Giovanni Arnone, che ha tentato un dialogo con i lavoratori sulla gru. “I dipendenti - ha detto - hanno ragione. Ci sono 26 milioni di euro che la Regione deve distribuire alle ex Province. Se 15 mln venissero destinati solo a Siracusa si eviterebbe il dissesto e verrebbero pagati tutte le mensilità arretrate, assicurando anche quelle prossime”. Accuse anche dal deputato Nello Musumeci, probabile candidato alla Regione per il Centrodestra: “Nei confronti dei cinquecento dipendenti della Provincia di Siracusa è stato compiuto un vero e proprio crimine politico”, ha dichiarato dopo aver incontrato a Siracusa lo stesso Arnone e una delegazione di dipendenti provinciali. “La più nera delle ingiustizie: costringerli a lavorare ogni giorno privandoli però dello stipendio per cinque mesi. Responsabile il governo Crocetta, che continua a negare a quei lavoratori ciò che invece è stato assicurato a tutti gli altri loro colleghi siciliani”, ha aggiunto Musumeci.

Arnone ha inoltre preannunciato che oggi pomeriggio alle ore 17 incontrerà il presidente della Regione, Rosario Crocetta, per confrontarsi sulla questione.

Articolo pubblicato il 19 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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