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Catania - Dehors, un altro Consiglio a vuoto e il regolamento resta solo teoria
di Desirée Miranda

L’assessore Nuccio Lombardo: “Necessaria una linea comune di decoro”

Tags: Catania, Dehors, Nuccio Lombardo



CATANIA - “Concessione suolo pubblico con allestimento di dehors”. Ancora una volta è arrivato in Consiglio comunale il regolamento proposto dall’Amministrazione comunale per poter essere discusso e votato ma, ancora una volta, la seduta è saltata per mancanza del numero legale già nella fase delle comunicazioni. “L’Amministrazione - commenta l’assessore alle Attività produttive Nuccio Lombardo - ha presentato il regolamento ormai un paio di mesi fa ma è prerogativa del Consiglio decidere quando trattarlo e come. Questa data di votazione era stata proposta dalla conferenza dei capogruppo, ma non essendo stato trattato, il documento dovrà essere rimesso all’ordine del giorno”.

Nonostante sia stato presentato un paio di mesi fa, comunque, la trattazione del regolamento per i dehors non poteva essere compiuta perché il termine per la presentazione delle eventuali variazioni è scaduto soltanto lo scorso 14 luglio, quindi la convocazione del Consiglio comunale del 18 e 19 luglio è stata la prima vera occasione per iniziare la discussione sul tema.

Tanti gli emendamenti presentati dai gruppi consiliari in questo periodo, circa 150,
di cui “una buona parte” - come dice l’assessore - è stata fatta propria dall’Amministrazione, “come molti di quelli proposti dalla commissione Commercio e firmati per lo più dal presidente Ludovico Balsamo, ma anche alcune proposte dei consiglieri Niccolò Notarbartolo, Giuseppe  Castiglione e Seby Anastasi; gli altri emendamenti non potevano essere accolti. Abbiamo cercato di fare un ragionamento complessivo, ascoltato i rappresentanti della società a tutti i livelli e messo insieme idee e progetti per la città, perché ricordiamolo sempre, è una delibera per la città e non dell’Amministrazione per se stessa”.

Lombardo elogia il regolamento che definisce come “insieme di regole certe e uguali per tutti”.
“Quest’Amministrazione non ha mai pensato o voluto perseguitare nessuno. Vogliamo soltanto che i commercianti lavorino nella legalità e un controllo del territorio è necessario, come è necessario una linea comune di decoro che faccia apparire almeno il centro della nostra città, ordinato e non in balia di eventi o persone. Servono - aggiunge - tende e fioriere uguali per tutti, per fare degli esempi, e in generale serve fare apparire la nostra città all’altezza della bellezza dei suoi monumenti”.

Un regolamento tanto atteso dai commercianti e che la Fipe Confcommercio Catania promuove
. “Forse - hanno dichiarato il presidente regionale Fipe Dario Pistorio e quello provinciale Fipe Bar e Pasticcerie Massimo Magrì - a qualcuno ha portato fastidio il fatto che ne eravamo a conoscenza già prima che arrivasse in Commissione, ma, letto e studiato con attenzione, a noi di Fipe non sembra poi così male o così restrittivo tanto da essere rispedito in prima battuta al mittente. Qualche articolo andava rivisto ma riteniamo che sia un regolamento al quanto semplice e aggiungerei facile da emendare”.

Articolo pubblicato il 21 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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