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Prove di coalizione in corso per il Centrosinistra isolano
di Raffaella Pessina

Fausto Raciti confermato segretario regionale del Pd: “Lavorare su alleanza larga”. Oggi intanto torna a riunirsi l’Assemblea regionale siciliana

Tags: Ars, Elezioni, Regione Siciliana, Pd



PALERMO - Riprendono questo pomeriggio i lavori d’Aula a Palazzo dei Normanni, con all’ordine del giorno il seguito del dibattito sul Rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2016. Durante la seduta si prenderà anche atto delle dimissioni di Giorgio Ciaccio dalla carica di deputato regionale, a seguito delle vicende giudiziarie sulle firme false a Palermo del Movimento cinquestelle. “Stop - aveva scritto qualche giorno fa Ciaccio sul suo profilo Facebook - il mio cammino all’interno delle istituzioni finisce qui. Continuerò a sposare, come prima e più di prima, la causa del Movimento 5 stelle e della Sicilia, ma fuori dal Parlamento. Nei prossimi giorni formalizzerò le mie dimissioni dall’Assemblea regionale siciliana”. Come si ricorderà, il Gup di Palermo, Nicola Aiello, ha rinviato a giudizio tre deputati nazionali e due regionali ex M5S, dieci attivisti grillini e un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false apposte alla lista presentata nel 2012 dai pentastellati per le Comunali di Palermo. Il processo comincerà il 3 ottobre davanti al giudice monocratico.

Proseguono, intanto, le manovre all’interno dei partiti per costruire coalizioni e strategie valide per affrontare le prossime elezioni regionali. La segreteria regionale del Pd ha confermato il mandato a segretario regionale di Fausto Raciti per costruire una “alleanza larga, che vada dalla sinistra ai centristi”. “È stato un confronto utile e sereno - ha detto Raciti - il partito ha dimostrato di essere più unito di quanto a volte possa apparire dall’esterno, e ringrazio tutti quelli che sono intervenuti per avere espresso posizioni utili a costruire una vittoria elettorale”. A proposito dell’ipotesi di indire le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, il segretario ha dichiarato: “Dobbiamo intanto lavorare per costruire una coalizione larga. Incontrerò nei prossimi giorni tutte le forze politiche che si sono dimostrate interessate a discutere con noi. Ogni scelta verrà presa alla luce di questo confronto. Crediamo che la nostra forza si misurerà intanto sulla capacità di aggregare energie attorno ad un progetto di cambiamento, come abbiamo detto in queste settimane”.

Insieme con i componenti della segreteria regionale, alla riunione hanno partecipato il presidente dell’Assemblea regionale del Pd, Giuseppe Bruno, gli assessori Antonello Cracolici e Baldo Gucciardi, il vice presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, il responsabile regionale dell’Organizzazione, Antonio Rubino, e rappresentanti delle aree del partito. Sulla questione alleanze si è espresso anche l’assessore regionale all’Agricoltura del governo Crocetta, Antonello Cracolici: “Larga o stretta non ha importanza, il punto è che per provare a vincere le elezioni bisogna fare una coalizione e la linea scelta dal Pd è quella di lavorare perché sia più larga possibile. Raccogliamo le disponibilità reali, solo dopo e insieme si sceglierà il candidato alla presidenza che soddisfa tutti”.

Riunione anche di Ap in questo fine settimana appena trascorso, con il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, presidente di Alternativa popolare, che ha ribadito una posizione di assoluta autonomia: “Siamo nelle condizioni di esprimere un candidato e non accettiamo a scatola chiusa i candidati degli altri, anche perché abbiamo un programma moto chiaro e netto che riguarda la Sicilia. Noi presenteremo questo programma e su questo chiederemo le convergenze”.

“Non si capisce per quale ragione - ha aggiunto - qualcuno si auto candida e vuole il nostro sostegno. Facciamo al contrario: poniamo noi una nostra candidatura. Abbiamo a livello territoriale in Sicilia l’esigenza di esprimere un programma chiaro e in base a quello decideremo le alleanze. Ma perché chiediamo gli altri di allearsi con noi, non siamo noi ad allearci con loro”.

Alfano ha poi spiegato di avere un tris di nomi da proporre come candidati, tra i quali potrebbero esserci i nomi di Giovanni La Via, Roberto Lagalla e Saverio Romano: “Abbiamo almeno tre candidati in grado di fare questo lavoro e penso che sia sbagliato bruciare il nome del nostro candidato. Prima lavoriamo per trovare il consenso attorno al programma e al candidato e dopo il annunciamo”.

I monarchici siciliani hanno invece fatto sapere che scenderanno in campo a fianco di Nello Musumeci
, leader del Centrodestra e già deputato regionale. In una nota diffusa in questi giorni hanno stigmatizzato “il balletto delle alleanze del Centrosinistra, su cui occorre stendere un velo pietoso vista la amministrazione degli ultimi nove anni della Sicilia. Il candidato di Centrodestra autorevole c’è già, ed ancora aspettiamo che qualcuno spieghi il perché di tanto indugiare da parte di Forza Italia, primo partito della coalizione”.

Articolo pubblicato il 25 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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