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Quotidiano di Sicilia

Speciale Università 2017 - Immatricolazioni: gli Atenei siciliani riscuotono ancora un certo appeal
di Liliana Rosano

Numeri Atenei isolani su 2016-17: +13% per Messina e +9% a Palermo. Catania si mantiene pressoché stabile, crolla Enna. Classifica nazionale guidata da Perugia, Foggia e dall’Università del Piemonte orientale

Tags: Unipa, Unime, Unict, Università, Sicilia



PALERMO - Le università siciliane riscuotono un certo appeal tra gli studenti e registrano un aumento degli immatricolati. In testa l’Ateneo di Messina, che guida la classifica con un aumento del 13% nel 2016/2017 degli immatricolati rispetto allo scorso anno. Una posizione che fa guadagnare all’università peloritana la decima posizione in una classifica nazionale guidata dall’Università di Perugia.
Sono in tutto 5.807 gli immatricolati a Messina, con una preferenza per la facoltà magistrale di giurisprudenza (30 iscritti), seguita da scienze dell’educazione e formazione (247), scienze e tecnologie psicologiche (241).

A Catania, sono invece 6.462 gli studenti immatricolati (al 7 giugno 2017) contro i 6.485 dello scorso anno. Una leggera flessione dell’1% che però non mette in discussione la tradizione e il successo che l’ateneo di Catania riscuote presso gli studenti dell’Isola. Nel capoluogo etneo, vanno bene la facoltà di ingegneria dell’informazione, ingegneria industriale e giurisrpudenza. Bene anche per Palermo, che fa registrar un +9 nell’aumento delle iscrizioni in questo ultimo anno accademico con un aumento degli iscritti nelle facoltà di giursisprundenza, la prima scelta dagli studenti, seguita da ingegneria industriale e ingegneria dell’informazione.
Perde iscritti la Kore di Enna, che nell’anno accademico 2016/1017 segna un -9% con 887 iscritti che scelgono l’università di Enna soprattutto per studiare scienze e tecnologie psicologiche, scienze motorie, lingue e culture moderne.

“Un elemento che sembra accomunare - afferma il Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra - gli Atenei collocati nelle prime posizioni della graduatoria, è l’investimento in servizi a favore degli studenti. Messina, da questo punto di vista, può ritenersi sicuramente all’avanguardia. Basti pensare a un programma come ‘Casa Unime’, lanciato un anno fa, attraverso il quale mettiamo a disposizione dei fuori sede, sulla base del reddito, un contributo fino a due mila euro per coprire le spese di affitto. I primi riscontri che abbiamo avuto sono decisamente positivi. Non dimentichiamo, poi, che i nostri programmi di premialità, come ‘Onore al Merito’, sono superiori in termini di somme impegnate anche rispetto a quelli delle più grandi università italiane, sostenute da imprese e fondazioni. Ci stiamo aprendo, altresì, al mercato internazionale e, anche in questo caso, l’investimento in borse di studio sta generando risultati assai soddisfacenti. Sono progetti che, naturalmente, replicheremo pure nel prossimo anno accademico. In più, contiamo di potenziare i servizi di mobilità, così da collegare al meglio i quattro poli di Unime, anche lì dove il servizio pubblico non ci aiuta: a breve presenteremo un servizio di car sharing, rivolto alla comunità accademica. In più, di anno in anno, cerchiamo di migliorare l’offerta formativa. Il corso di laurea triennale in ‘Scienze e Tecnologie della Navigazione’, disponibile già a partire dal 20017/18presso il Dipartimento di Ingegneria, costituisce l’esempio di come il nostro Ateneo sia sempre attento a recepire le istanze provenienti dal territorio e dal mondo del lavoro. Il 10° posto nella classifica nazionale relativa all’aumento degli immatricolati, costituisce per noi un valido riscontro, ma anche un fondamentale stimolo, visto che cercheremo di crescere ulteriormente”.

Limitandosi al Sud, Messina è terza dietro a Foggia (+42%) e al Politecnico di Bari (+16%), mentre precede Catanzaro (+10%). Rilevante la performance anche rispetto alla media nazionale, che ha fatto registrare una crescita complessiva del 4,3%, pari a 12.295 matricole in più: il miglior dato negli ultimi 14 anni per l’accademia italiana, visto che solo nel 2002 il numero era cresciuto di circa 15mila unità.  

La classifica è guidata da Perugia (+42%), seguita da Foggia e dall’Università del Piemonte Orientale (+26%). Tra gli Atenei statali, 22 sono quelli che hanno fatto registrare un calo, mentre 13 sono le università che possono vantare un aumento superiore al 10%.
 


UniCt, Basile: “Migliorata l’attrattività dei corsi”
 
Si sono appena chiusi, martedì scorso 25 luglio, i termini per l’iscrizione alle prove di ammissione ai corsi a numero programmato nazionale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Architettura, Ingegneria edile e Architettura tramite il portale internet del Ministero www.universitaly.it, ma è già tempo di guardare alla prossima imminente scadenza.
C’è infatti tempo fino a lunedì 31 luglio per iscriversi alle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico a numero programmato locale dell’Ateneo catanese: si tratta dei corsi delle Professioni sanitarie, e dei corsi in Formazione di operatori turistici, Scienze dell’educazione e della formazione, Scienze e tecniche psicologiche, Scienze motorie, Lettere, Lingue e culture europee euroamericane ed orientali, Scienze e lingue per la comunicazione, Sociologia e servizio sociale, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie alimentari, Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, Scienze farmaceutiche applicate, Farmacia, Chimica e tecnologia farmaceutiche, Scienze biologiche, Scienze ambientali e naturali, Mediazione linguistica e interculturale (sede di Ragusa), e i due corsi in Economia aziendale e in Economia.
L’ampia offerta formativa dell’Università di Catania propone però anche numerosi corsi ad accesso non programmato, quindi senza vincolo di posti, che prevedono però una prova non selettiva di verifica delle competenze in entrata da parte degli aspiranti. Si tratta, in questo caso, dei corsi in Beni culturali, Filosofia, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, Storia, politica e relazioni internazionali, Scienze geologiche, Giurisprudenza, Chimica e Chimica industriale, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria elettronica, Ingegneria informatica, Ingegneria industriale, Fisica, Matematica e Informatica.
Sono infine disponibili ben 49 corsi di laurea magistrale di durata biennale, per chi ha già conseguito il titolo di primo livello, sia ad accesso libero che a numero programmato, con iscrizioni aperte (sia per le prove di verifica che per le prove selettive) fino al 13 settembre. “Quest’anno – ha ricordato di recente il rettore Francesco Basile, parlando delle novità in materia di offerta didattica – abbiamo lavorato molto sull’attrattività dei corsi di studio, per evitare che i nostri ragazzi volgano lo sguardo altrove e scelgano di lasciare Catania.
Abbiamo puntato anche sulla comunicazione e sulla presentazione dell’offerta formativa sul nostro sito web, agevolando al massimo la “navigazione” all’interno dei corsi di studio, con la possibilità di prendere visione rapidamente della descrizione del corso, degli obiettivi formativi, degli sbocchi occupazionali, del piano degli studi, cliccando, se lo si desidera, direttamente alla pagina per iscriversi ai test di ammissione o alle prove di verifica”.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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