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Organi, cresce la donazione. In Sicilia incrementi del 74%
di Rosario Battiato

Organi, cresce la donazione In Sicilia incrementi del 74%. In Italia sono stati 1.518 i donatori  utilizzati, il 16,9% in più dello scorso anno

Tags: Donazione Organi



PALERMO – Passi in avanti per la cultura delle donazione degli organi in Sicilia. Gli ultimi dati, confermando la tendenza nazionale, registrano la crescita delle donazioni e la contrazione delle opposizioni: nell’Isola 87 donatori utilizzati (50 nel 2016) e opposizioni a quota 37,7% (47,8% lo scorso anno). Resta ancora lontana la media nazionale (al 27,7% le opposizioni), ma questo generale miglioramento della consapevolezza della donazione sembra consolidare una nuova sensibilità, confermata dalla nota del ministero della Salute che ha fatto riferimento al calo delle “opposizioni in regioni popolose”, tra cui appunto la Sicilia. I dati preliminari dei primi sei mesi dell’anno, in proiezione al 31 dicembre 2017, sono stati diffusi dal sistema informativo trapianti (Sit).

L’accertamento di morte è cresciuto, tra il 2016 e il 2017, di qualche centinaio di unità, passando, in tutta Italia, da 2.478 a 2.734. Una tendenza in crescita anche in Sicilia, dove si è spostata da 138 a 163. Nel giro di un anno, gli accertamenti di morte pmp (per milione di persone) sono passati da 40,8 a 45,1 in tutta Italia (crescita del 10,5%). In espansione anche i numeri nell’Isola, da 27,1 a 32,1. 

Bisogna specificare che “la morte di una persona è determinata esclusivamente dalla morte del cervello, indipendentemente dalle funzioni residue di qualsiasi organo”. Per questo motivo in un soggetto deceduto in condizioni di morte cosiddetta ‘encefalica’, se si mantiene una ventilazione meccanica, il cuore “può battere per alcune ore”. E la donazione di organi, si legge sul sito del ministero della Salute, può “essere effettuata solo in questi casi”. Gli accertamenti devono “essere effettuati da un Collegio medico composto da 3 specialisti (un neurologo, un medico legale, un anestesista-rianimatore), registrati e ripetuti per tutto il periodo dell’osservazione (6 ore per adulti e bambini)”.

Crescono anche i donatori.
Il confronto tra il 2016 e il 2017 ha registrato un aumento del 19% che in valore assoluto si traduce in un passaggio da 1.480 a 1.762. Anche la Sicilia ha fatto la sua parte, da 64 a 101, piazzandosi all’ottavo posto tra le regioni per risultato in valore assoluto. Il dato isolano dei donatori per milione di persone è tuttavia ancora inferiore a quello nazionale (19,9 contro 29), ed è decisamente distante dalla Toscana (60,9) che è la migliore delle regioni.

Segno positivo anche per il confronto dei donatori utilizzati (2016/2017) che da 1.298 sono diventati 1.518, realizzando una percentuale di sviluppo pari al 16,9%. La Sicilia è passata da 50 a 87, attestando, di conseguenza, anche un deciso avanzamento in termini donatori utilizzati per milione di persone, un dato che è quasi raddoppiato, da 9,8 a 17,1, sebbene sia ancora a una certa distanza dal dato medio nazionale pari a 25.

Di tendenza negativa, anche se in questo caso è una buona notizia, è il calo delle opposizioni al trapianto che, a livello nazionale, sono passate dal 32,8% al 27,7%. La Sicilia, che deve ancora adeguarsi alla media nazionale, essendosi fermata al 37%, ha comunque effettuato un buon passo in avanti, visto che nel 2016 si era fermata al 47,8%, praticamente quasi uno su due. 

In ultima analisi, bisogna comunque considerare che “si tratta di dati relativi solo ai primi sei mesi dell’anno – si legge nella nota del ministero – e che quindi vanno presi come proiezioni positive, ma pur sempre provvisorie”.

Articolo pubblicato il 29 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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