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Crocetta "ripesca" il Pd: "Anche io alle primarie"
di Raffaella Pessina

“Secondo lo statuto il presidente uscente ha il diritto di candidarsi”. Ma il Centrosinistra continua a lavorare su altri nomi

Tags: Crocetta, Pd, Primarie, Elezioni



PALERMO - È entrata ormai nel vivo la campagna elettorale per le regionali di novembre. I partiti non riposeranno in questa estate afosa, ma si concentreranno sulle alleanze per conquistare la poltrona di presidente che finora è stata di Rosario Crocetta.
Sul Presidente uscente, inoltre, si registrano delle dichiarazioni in relazione al rapporto dello stesso Crocetta con il suo partito, il Partito democratico. Infatti in precedenza Crocetta si era mostrato assolutamente indipendente nella scelta di ricandidarsi, fondando addirittura il movimento “Riparte Sicilia”, per affrontare in solitaria la campagna elettorale. Adesso il Presidente, che resterà in carica ancora per poco più di tre mesi, sembra cambiare strategia, tornando nelle fila del Pd e chiedendo addirittura che si svolgano le primarie.
 
“Il Presidente uscente in base allo statuto del Pd - ha dichiarato Crocetta - ha il diritto di candidarsi. Io ho detto che sono candidato quindi facciamo le primarie”. “Chi teme le primarie? - ha proseguito - Questo è il problema, qualcuno che forse prima voleva le primarie ha capito che le avrebbe perse e si è pentito. Oppure si vuole tentare sempre di trovare la soluzione sulle spalle dei siciliani che non devono decidere mai nulla, e poi ci deve essere la solita soluzione preconfezionata voluta da Roma. La Sicilia e i siciliani non hanno il prosciutto sopra gli occhi e sapranno scegliere. Quindi per me l’unica possibilità per costituire un fronte unitario è il rispetto della dignità, della libertà, dell’autodeterminazione del popolo siciliano. Non è che voglio essere per forza io il candidato facciamo le primarie e chi ha più voti sarà il candidato dei siciliani’’.

 Alla luce di questa nuova posizione assunta da Crocetta, i rappresentanti del Pd sono stati chiamati ad esprimersi. Tra questi l’assessore regionale alla salute,  Baldo Gucciardi: “Il Pd non ha assunto alcuna decisione. Ci sono due assessori in giunta con la tessera del Pd, di cui uno sono io, e continuano a governare nella Giunta del governo Crocetta. Gli organi di partito esistono per assumere decisioni e analizzare i contesti. Nelle prossime ore anche il nazionale del Pd si occuperà della vicenda. La candidatura del presidente della Regione non è un giochino è una cosa seria e l’interlocuzione con il presidente Crocetta il Pd ha il dovere di continuarla”.  Sulle voci di corridoio di una possibile candidatura da parte del Partito democratico di una figura non politica alla carica di presidente, Gucciardi ha risposto che “ognuno ha il diritto di esprimere le sue valutazioni”. “Io parto dalla politica, sono un dirigente di partito - ha detto - sono un assessore politico, ma sono anche un tecnico. E le due cose non possono essere in contrasto. Ben venga il civismo ma tenendo conto che le scelte le deve fare la politica e che scelte di tipo diverso non devono essere fuga dalla realtà”.
“Dobbiamo individuare un candidato che faccia gli interessi della Sicilia e non della politica - ha concluso - A prescindere da un civico o da un dirigente di uno dei partiti della coalizione”.

A favore di un profilo civico per governare i siciliani si è espresso invece il Movimento “Diventerà Bellissima”, fondato dal leader del Centrodestra Nello Musumeci. “Abbiamo sempre indicato nella ‘rigenerazione’ della Sicilia il presupposto fondamentale di un’azione di governo efficiente, specialmente dopo il disastro che lascerà il governo Crocetta. Per noi il programma, da condividere con tutte le altre forze politiche, sarà il principale impegno dell’estate - ha dichiarato Ruggero Razza, componente della Cabina di regia del Movimento.

“Il profilo civico del nostro Movimento - ha aggiunto - sintesi di tradizioni ed esperienze umane e politiche diverse, e della proposta che Musumeci offre ai siciliani è per noi un valore irrinunciabile. Il Centrodestra dalla Sicilia può mandare un messaggio di coesione, anche in vista degli appuntamenti futuri. Ma soprattutto può dimostrare con i fatti e con le azioni di governo di aver recuperato un rapporto con il Sud, fondato su legalità ed efficienza nella gestione della cosa pubblica”. Razza prevede una coalizione di larghe intese aprendo anche ai centristi. “Abbiamo sempre detto che il nostro è un progetto civico inclusivo, quindi aperto anche a chi, pur provenendo da esperienze e scelte diverse - remote o recenti - sia disposto a sostenere la candidatura a presidente di Nello Musumeci”. “Questo ragionamento - ha spiegato Razza - vale per tutti compresi i centristi, se dovessero (non lo sappiamo ancora) giudicare quella di Musumeci la migliore candidatura possibile in Sicilia. La nostra garanzia si chiama Musumeci, e lo diciamo con grande rispetto per i nostri alleati, certi e probabili”.

 Gli esponenti del coordinamento regionale di Art.1-Mdp, Angelo Capodicasa, Pippo Zappulla e Mariella Maggio, hanno invece fatto sapere che stanno lavorando ad una proposta “che sia davvero di forte e radicale discontinuità: è l’unico percorso possibile e credibile per impedire il riemergere del centrodestra e di consegnare al populismo del M5s il governo della Sicilia”.
Ed aggiungono che Articolo 1 non è interessato ad “operazioni di pura testimonianza né a ipotesi di trasformismo politico utili solo a coprire le profonde difficoltà e divisioni nel Pd” ed hanno aggiunto di lavorare ad una alleanza con Sinistra italiana e con il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per le prossime elezioni”.
 

Articolo pubblicato il 01 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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