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Palermo - Partinico, caos sugli sgravi Tari. Scontro tra cittadini e Comune
di Vincenza Grimaudo

I moduli sono disponibili, ma usufruire dei tagli in bolletta previsti dal Regolamento sembra un’utopia. I moduli sono disponibili, ma usufruire dei tagli in bolletta previsti dal Regolamento sembra un’utopia

Tags: Partinico, Tari



PARTINICO (PA) - I primi contribuenti si sono presentati in questi giorni agli uffici Tributi: modulo prestampato in mano già compilato e firmato. Chiedono con forza di avere riconosciuto uno sgravio sulla bolletta dei rifiuti la cui prima delle tre rate è stata recapitata con scadenza allo scorso 16 luglio.

I dipendenti comunali però non accettano l’istanza: “Non possiamo farlo - afferma il responsabile del settore Tributi, Giuseppe Misuraca - perché dovremmo avere dal Consiglio comunale delle indicazioni in tal senso. L’assise è chiamata a riconoscere questi sgravi e a deliberarli, indicando i cittadini che ne hanno diritto. Questo ovviamente significherebbe anche caricarsi sulle spalle una pesantissima responsabilità”. Il riferimento è chiaro da parte del burocrate del Municipio, chiamato in questi giorni anche a ricoprire ad interim la guida del Settore Economico-finanziario: “Se dovesse diffondersi l’idea che la tassa sui rifiuti da parte dei cittadini non è dovuta - sostiene Misuraca - per le casse del Comune sarebbe un danno irreparabile”. Da questa prima tranche della Tari il Comune dovrebbe incassare all’incirca 2 milioni di euro. Un flusso economico che darebbe respiro alle finanze oramai asciutte del Municipio che da tempo viaggia sull’orlo del crack finanziario anche per via dell’elevatissima evasione fiscale.

Proprio sulla tassa dei rifiuti è stato accertato dal 2010 al 2015 un mancato introito di circa 10 milioni di euro: in pratica quasi un cittadino su tre non paga questo tributo. Intanto lo sgravio è contemplato dal Comune di Partinico, eccome. Le prevedono gli articoli 15 e 16 del Regolamento del Comune di Partinico, approvato dal Consiglio comunale nel 1994, modificato ed integrato due anni dopo e anche nel 2010, e ancora l’articolo 20 sempre dello stesso regolamento questa volta approvato nel 2014 sempre dall’Assise.

È il Movimento “Città d’Europa” che in questi giorni ha avviato una vera e propria battaglia affinché ai cittadini venga riconosciuto lo sgravio parziale della somma dovuta a causa di inadempienze nel servizio. Il riferimento è alle diverse interruzioni della raccolta rifiuti causate dai più disparati motivi, principalmente dalle proteste degli operai per i mancati pagamenti degli stipendi e anche dalle difficoltà del Comune a pagare le discariche i cui enti gestori a loro volta hanno vietato di conferire se non dopo aver saldato il debito. Mentre gli uffici quindi dicono di avere le mani legate, in assenza di un’indicazione da parte del consiglio comunale, il Movimento “Città d’Europa” fa sul serio: nei moduli prestampati è espressamente scritto che in assenza di riscontro, e comunque entro 60 giorni dall’invio dell’istanza di sgravio, si procederà alla tutela dei propri diritti presso la competente Commissione Tributaria, con aggravio di spese in danno.

Articolo pubblicato il 01 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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