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Catania - Rifiuti, pubblicato di nuovo il bando per la raccolta differenziata in città
di Desirée Miranda

L’assessore: “Lo abbiamo affinato”. La gara parte da una base di 319 milioni di euro

Tags: Rifiuti, Bando, Catania



CATANIA - “Servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica”. Pubblicato il bando per il servizio che dovrebbe portare la raccolta differenziata con un unico gestore, in tutta la città di Catania. Il secondo dopo le polemiche che sostenevano che la gara avrebbe favorito le imprese del Nord perché i requisiti di partecipazione richiesti erano notevolmente restrittivi, compromettendo di fatto la partecipazione a imprese siciliane che non avrebbero potuto rispettarli neppure associandosi tra loro.

“Lo abbiamo affinato”, afferma l’assessore all’Ecologia Saro D’Agata. “Insieme con l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Urega e il Collegio di difesa, abbiamo parzialmente modificato il bando e credo che risponda al meglio alle esigenze. Continuiamo a pretendere requisiti specifici di partecipazione anche se il requisito della prova di una certa percentuale raggiunta è un po’ diverso”.
Così i contestati punti nei quali si chiedeva d’avere raggiunto il 39% di raccolta differenziata (pari al 60% della percentuale prevista dalla vigente normativa) per almeno 12 mesi consecutivi e d’avere l’iscrizione al Sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas) o prove relative all’impiego di misure equivalenti, vengono meno.

Nella nuova gara dunque, circa i livelli minimi di capacità eventualmente richiesti, si chiede il raggiungimento, “del risultato del 31% di raccolta differenziata (pari alla media Ispra 2014, arrotondata per difetto, relativa alla macro area geografica Sud) per almeno 12 mesi consecutivi, su un totale di abitanti serviti (anche su più Comuni) pari o superiore ad 80 mila (corrispondente al 25% circa della popolazione residente a Catania). Per quanto riguarda la certificazione di qualità vengono richieste le Uni En Iso 9001, Uni En Iso 14001 e Ohsas 18001.  L’iscrizione all’Emas, o prove relative all’impiego di misure equivalenti, è prevista solo in alternativa alla certificazione Uni En Iso 14001.

Ai requisiti tecnici inoltre, va aggiunta la capacità economica e finanziaria per cui l’impresa che si aggiudicherà il bando dovrà “aver realizzato un fatturato globale d’impresa riferito agli ultimi tre esercizi finanziari pari ad almeno 180 milioni di euro da intendersi quale cifra complessiva nel periodo, nonché un fatturato specifico per servizi nel settore oggetto del presente appalto riferito agli ultimi tre esercizi finanziari, pari ad almeno 150 milioni di euro da intendersi quale cifra complessiva nel periodo per i servizi a corpo”. L’importo complessivo del servizio posto a base di gara, Iva esclusa, è pari a 319.200.510,23 milioni per una durata di sette anni.

Certo, una volta avviato il servizio si dovrà fare i conti con la penuria di impianti di conferimento dell’organico, ma “è un problema delle Srr di cui fanno parte 18 Comuni, non solo Catania e so - conclude l’assessore D’Agata - che si sta muovendo per un nuovo impianto di compostaggio. In ogni caso per adesso è un problema in prospettiva”.

Articolo pubblicato il 02 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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