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Crescita infrastrutturale e dei servizi ai viaggiatori
di Margherita Montalto

Forum con Daniela Baglieri e Nico Torrisi presidente e amministratore delegato della Società aeroporto Catania Spa

Tags: Daniela Baglieri, Nico Torrisi, Aeroporto



Nel suo ruolo di presidente Sac come descrive la situazione dell’Aeroporto Fontanarossa rispetto ad altri scali e quali sono i progetti che intende portare avanti?
Baglieri: “L’Aeroporto di Catania registra un tasso di sviluppo notevole rispetto ad altri scali. Come si evince dai dati Assaeroporti, in linea con quelli Enac del primo trimestre 2017, Fontanarossa ha registrato la più alta percentuale di crescita rispetto agli altri aeroporti italiani: +17,5%. Questi risultati ci lusingano, ma impongono una riflessione: lo sviluppo va gestito e tutto ciò richiede una visione ad ampio raggio, in grado di coniugare soluzioni nel breve periodo e progettualità di lungo periodo. Ciò spiega l’attenzione riposta dall’intero consiglio Sac nell’avviare le attività necessarie per la riconversione del certificato di aeroporto secondo i dettami del Regolamento europeo 139/2014, entro il 31/12/2017 e, al contempo, promuovere le azioni propedeutiche per il contratto di programma con Enac e, dunque, per realizzare degli investimenti infrastrutturali previsti dal Master plan quali nuovi terminal, intermodalità, nuova pista e più servizi ai passeggeri. A tal fine, abbiamo completato l’istruttoria per il Contratto di programma 2017-2020 tra Sac e Enac mediante il quale si rinnova il patto fra l’Authority aeroportuale e la società di gestione, che contempla interventi infrastrutturali e funzionali per il miglioramento dei servizi offerti. Con questo accordo, dunque, ripartono i cantieri per opere che, nei prossimi quattro anni, vedranno consistenti investimenti. Quasi 100 milioni di euro che, da un lato rappresenteranno delle condizioni per implementare un ulteriore sviluppo del Master Plan trentennale, e dall’altro produrranno positive ricadute socio-economiche, non solo in termini di occupazione diretta ma anche di indotto. Per raggiungere tale obiettivo, Sac è consapevole che occorre rivedere i modelli di governance e la struttura organizzativa. In tale ambito si inquadra, per esempio, l’ingresso del nuovo socio Comune di Catania che ha conferito un terreno adiacente all’aeroporto, che sarà destinato a parcheggi. Oppure, l’acquisizione dei terreni demaniali dell’aeronautica che consentono di riprogettare la viabilità e l’intermodalità. Proprio in questi terreni, è prevista la fermata ferroviaria Catania-Aeroporto Fontanarossa, per cui è stato di recente siglato un protocollo di intesa con Comune di Catania, Enac e Rfi. Dunque, progettualità e sviluppo infrastrutturale affinché lo scalo di Catania diventi sempre più internazionale, non solo nelle rotte ma anche nelle classifiche.  Con tale ambizione, il Consiglio di amministrazione Sac è consapevole che occorre attrarre alti profili di professionalità, nonché avviare un dialogo con il mondo scientifico e dell’alta formazione. Per esempio, sono stati costituiti comitati consultivi, a titolo gratuito, allo scopo di proporre ai consiglieri soluzioni ingegneristiche e architetturali, nell’ambito dei progetti da avviare, che tengano conto della sostenibilità  ambientale, nonché dei benefici dell’innovazione digitale e che supporteranno Sac nel trasformarsi in una Smart Airport community, ovvero una realtà efficiente e dinamica sotto il profilo della gestione dei servizi. Uno di questi, da me presieduto, è composto da Andrea Cuomo (executive vice president di Ast), Carmelo Papa (ad di STMicroelectronics Italia) e Antonio Puliafito (direttore del Centro informatico di UniMe). Con le Università sono in atto delle interlocuzioni per promuovere stage, tirocini e progetti di ricerca. Sono iniziative emblematiche del ruolo propulsore che Sac intende svolgere in Sicilia, e non solo”.

Quali sono le novità in arrivo sul fronte dei servizi all’utenza?
Torrisi: “Sul fronte varchi sicurezza sono introdotte tre nuove linee di controllo e la figura degli agevolatori. Altre novità riguardano la viabilità aeroportuale: all’interno del sedime stesso del terminal, sono state realizzate di recente importanti migliorie. è stato riasfaltato quasi tutto il manto stradale delle vie interne; ripristinata la segnaletica orizzontale con particolare attenzione ai percorsi pedonali; costruiti ex novo o riammodernati i marciapiedi, in particolare quelli di fronte al terminal Morandi (futuro Terminal B). In arrivo la segnaletica verticale e a seguire l’installazione, lungo tutto il sistema viario aeroportuale, di dieci totem illuminati con le indicazioni interne su parcheggi, rent a car e altro, ed esterne per quanto riguarda le grandi vie di comunicazione. In programma, poi, la sostituzione dei passaggi pedonali rialzati, la riqualificazione dello spartitraffico prima della rampa partenze e la sostituzione di tutto il sistema di automazione dei parcheggi (sbarre d’ingresso, casse automatiche e display luminosi per la segnalazione dei posti a distanza). Un processo di innovazione tecnologica che consentirà anche la prenotazione e l’acquisto online dei parcheggi. Tra le novità in arrivo per il settore non aviation, c’è la riapertura al pubblico della terrazza interna, in area sterile, di recente assegnata a un ristoratore. La prossima ristrutturazione dell’ex padiglione Norma, che diventerà Terminal C (per voli Schengen), vedrà poi la realizzazione di due nuove aree food, prima e dopo i controlli, in linea con i migliori standard aeroportuali in Europa. Nel secondo semestre 2017 saranno installati i nuovi impianti pubblicitari della concessionaria vincitrice dell’appalto il cui progetto è stato di recente approvato dall’Enac”.
Baglieri: “Oltre a implementare i servizi, sarà migliorata l’esperienza del passeggero, con alcune iniziative di stampo scientifico-divulgativo. Ad esempio, nel secondo semestre 2017, sarà installato nell’area degli arrivi un percorso archeologico che rappresenterà un’evoluzione dell’esperienza fatta con il Cultural gate, progetto pilota realizzato con Ibam-Cnr, che ha permesso di presentare ai giornalisti e ai partecipanti al G7 di Taormina la Sicilia storico-archeologica, anche con l’ausilio della ‘realtà aumentata’. Il connubio Musica & Arte sarà altresì riproposto con altri format e attori istituzionali. Attualmente, mi piace ricordare l’iniziativa #DestinazioneClassica, che prevede nel mese di agosto quattro mini-concerti sulle rotte dell’Europa: un progetto messo a punto con gli organizzatori di Villa Pennisi in Musica e che vedrà l’esibizione di piccole formazioni cameristiche con brani ispirati alle destinazioni da Catania verso le più belle città d’arte della Francia, Germania, Repubblica Ceca e Russia. Infine, con il Provveditore agli studi di Catania si intende supportare ulteriormente il progetto ‘Catania Airport Angels’, che ha già permesso di ospitare, nell’ambito dell’alternanza Scuola-Lavoro, più di 400 studenti di tre istituti scolastici etnei che hanno collaborato con gli addetti aeroportuali nei desk accoglienza durante il G7, con gli specialisti dell’analisi e gestione del ‘Data center’ (dove si elaborano i flussi di traffico) e in pista, a fianco degli ispettori d’aeroporto e accanto agli aeromobili”.
 
Dal punto di vista infrastrutturale, quali sono gli investimenti previsti per l’aeroporto e quali i tempi per la loro realizzazione?
Torrisi: “Il Piano degli investimenti 2017-2020 è in linea con le possibilità economiche e finanziarie di Sac e ha trovato il supporto e la fiducia di importanti istituti di credito, pronti a sostenere l’impegno economico. Abbiamo individuato tre priorità insieme a Enac: recupero aerostazione Morandi ed ex Norma (Terminal B e C), riqualifica Air side e nuovi parcheggi, mettendo a punto una serie di interventi in land side e air side (pista) che, se da un lato ottimizzeranno gli spazi a disposizione, secondo un uso più razionale che garantirà standard di servizi commisurati a un’utenza sempre crescente e diversificata, dall’altra parte renderà fruibili spazi di recente acquisizione e sinora inutilizzati. È il caso della vicina area dell’ex campo sportivo, ceduta nello scorso mese di gennaio dal Comune di Catania che, in attesa di diventare un comodo parcheggio multipiano, vedrà un utilizzo ‘anticipato’ con la realizzazione di oltre 400 stalli auto. Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con Enac, che ci consentirà nei prossimi quattro anni di ampliare e riammodernare lo scalo. Questo accordo rappresenta infatti l’avvio di importanti cantieri di riqualifica e ampliamento di immobili e infrastrutture dell’intero sedime aeroportuale. È la risposta concreta alla continua crescita di utenti che registra l’aeroporto di Catania: l’aumento dei flussi passeggeri impone infatti di ampliare spazi e servizi in maniera improcrastinabile”.
 
I dati commerciali dell’aeroporto di Catania sono estremamente positivi. Qual è il bilancio del primo semestre 2017? Quali obiettivi crede si possono raggiungere da qui alla fine dell’anno?
Torrisi: “È recente la notizia che nel mese di luglio abbiamo sforato il record assoluto di 1 milione di passeggeri. Le previsioni stimavano transiti per 995 mila utenti, ma i dati finali ci dicono che abbiamo abbondantemente superato quel tetto. Già il primo semestre 2017 aveva registrato una percentuale di crescita del +17,40%, rispetto al periodo analogo del 2016, con 4.090.965 passeggeri transitati nello scalo da gennaio a giugno. Sulla base delle previsioni elaborate dall’Ufficio Dati traffico di Sac per il periodo estivo, e alla luce del record già registrato in luglio, con numeri che contiamo di replicare in agosto, si stima che a dicembre 2017, l’aeroporto di Catania segnerà un doppio record chiudendo l’anno con oltre 9 milioni di passeggeri, ovvero superando di gran lunga il tetto non ancora raggiunto e sfiorato nel 2016 degli 8 milioni di utenti. Altri dati positivi riguardano la crescita del segmento estero, che nel mese di giugno si attesta a +34% rispetto al 2016. Sono stati circa 324.000 i passeggeri in volo su rotte internazionali contro i 261.385 del 2016. Questi risultati sono possibili grazie alle strategie commerciali di Sac, che accrescono l’appeal di Fontanarossa con destinazioni nuove o stagionali, servite da 70 compagnie su 80 rotte: Italia, Europa, nord Africa e Asia. Grande opportunità si sono inoltre aggiunte per i transiti internazionali con nuove compagnie quali Air Arabia, S7 e Air Baltic”.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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