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Catania - Perla Jonica: "Cantieri deserti e danni alle aziende coinvolte"
di Desirée Miranda

La denuncia di Ance Catania: “I lavori sono fermi da fine aprile”

Tags: Catania, Perla Jonica, Cantieri, Ance



ACIREALE - Di nuovo gli onori delle cronache per i lavori al vecchio complesso della Perla Jonica di Capomulini, ma non perché sono finalmente finiti e si vogliono inaugurare le strutture del nuovo hotel Hilton.

Appare ancora lontana questa data perché i lavori, secondo quanto denuncia il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana, sarebbero di nuovo fermi. “Dopo un avvio spedito, in cui sono state coinvolte a pieno organico 6 -7 imprese catanesi, i lavori sono stati nuovamente sospesi a fine aprile e questa volta a tempo indeterminato. Attualmente il cantiere è totalmente deserto”, dichiara. Non solo. Piana non usa mezze misure e sostiene che “l’importante investimento, che avrebbe dovuto produrre occupazione e sviluppo per il territorio, finora ha solo arrecato perdite e danni notevoli alle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere”.
Il riferimento è all’iter burrascoso che sta accompagnando la costruzione della nuova struttura acquistata da parte di Item srl, società dello sceicco di Abu Dhabi, e in particolare allo stop dei lavori verificatosi già una prima volta a causa di complicazioni con il general contractor.

Un contenzioso, vinto da Item srl, che nasce nel novembre 2015 e che sfocia nel gennaio 2016 con la disdetta del contratto con Volteo/Kinexia da parte dell’amministratore delegato della Item, Salvo La Mantia. Nel febbraio 2016 anche la procura inizia ad indagare ordina a Volteo lo sgombero. E mentre Volteo accusa Item di insolvenza, Item accusa Volteo di inaffidabilità. Problemi burocratici che non solo hanno portato allo stop dei cantieri, secondo quanto denuncia Piana avrebbero creato notevoli difficoltà economiche alle società impegnate nei lavori. Adesso un nuovo stop preoccupa molto.

Sono ormai tre anni che si parla dei lavori alla Perla Jonica, nuovamente fermi da maggio 2017. Nella prima fase del cantiere i problemi sorti tra la Item e la Volteo Energie spa hanno portato alla rescissione del contratto di appalto e al mancato pagamento di buona parte dei lavori eseguiti dalle imprese catanesi subappaltatrici di Volteo, che infine ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Milano il concordato preventivo di fallimento, pagando solo un’esigua parte dei debiti contratti”.

“Dopo un lungo stop – ha continuato Piana - a fine 2016 sono ripartiti i lavori, affidando alla Inso spa (Gruppo ‘Condotte’) l’appalto per il completamento degli stessi, - ma, aggiunge - da ottobre 2016 a aprile 2017 le imprese locali coinvolte hanno nuovamente anticipato i capitali necessari per la realizzazione delle opere (vari milioni di euro tra maestranze e materiali), senza essere pagate e registrando notevoli perdite”.

Una situazione difficile che, di certo, farà ancora slittare la data di inaugurazione dell’hotel e rispetto alla quale la società Item srl, contattata dal Quotidiano di Sicilia, preferisce non esprimersi. “La Item non ha nulla da dire”, ci rispondono. Intanto, comunque, probabilmente anche per paura che la storia si ripeti, “alcune tra le imprese maggiormente danneggiate hanno presentato richiesta di sequestro conservativo dei beni della Inso al Tribunale di Catania”, fa sapere il presidente Ance Catania Giuseppe Piana.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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