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La Sicilia del vino è al riparo dai venti della crisi economica
di Roberto Di Trapani

Una ricerca dell’Ismea ha messo in luce le recenti tendenze del mercato dei vini italiani. I consumatori isolani hanno fatto registrare una discreta variazione positiva

Tags: Vino, Ismea



PALERMO - La risposta della popolazione del Sud Italia alla crisi che ha colpito e che continua ad incidere sulle tasche degli Italiani, non è stata così negativa rispetto a quello che si potrebbe pensare, almeno per quanto riguarda gli acquisti e le spese riguardanti il consumo di vino.
Il nettare di bacco non ha subito, infatti, dei cali nelle vendite, anzi, per quanto riguarda il mercato dei vini D.o.c., Do.c.g. e I.g.t., i risultati sono del tutto positivi.

Una ricerca svolta dall’Ismea su dati Mipaaf, ha messo in luce le recenti tendenze del mercato dei vini D.o.c., Do.c.g. e I.g.t. italiani, riferite all’anno 2008, e da questa ricerca il Meridione esce a testa alta.
Il mercato del vino di qualità è in aumento, ed i consumi domestici, sia in termini di quantità che di qualità, si dimostrano essere in ascesa.

La Sicilia può vantare 29 denominazioni di qualità dei vini, tra I.g.t., Do.c. e D.o.c.g., che rivestono un ruolo fondamentale nel mercato della produzione enologica dell’isola.
In Sicilia, al momento, ci sono: una sola D.o.c.g., il Cerasuolo di Vittoria, 6 I.g.t. e ben 22 Denominazioni di Origine Controllata, che da sole incidono il 75,9 per cento sul totale delle denominazioni di qualità dell’Isola.
Nel complesso, l’andamento, a livello nazionale, degli acquisti domestici di vini a denominazione controllata e Ig.t. nel 2008, in confronto all’anno precedente, è stato positivo; con un’evoluzione del 2,1 per cento in termini di quantità e del 6 per cento in valore.
In questo quadro generale le regioni del Sud Italia e la Sicilia restano però i fanalini di coda per quanto riguarda gli acquisti domestici di vini D.oc.-D.o.c.g. nel 2008.
Il valore del peso, di questo tipo di spesa, espresso in percentuale, sul totale nazionale, in termini di quantità è, infatti, del 13,9 e del 10,9 in valore.

Ma nonostante questi dati, i consumatori siciliani e del Sud Italia, hanno fatto registrare una discreta variazione positiva tra gli acquisti domestici di vini D.o.c.-D.o.c.g. del 2008 e del 2007: 1,9 e 2,7 per cento, rispettivamente in termini di quantità e valore.
Per quanto riguarda i vini I.g.t., la situazione è leggermente più rosea. Nell’area geografica del Sud e della Sicilia, gli acquisti domestici di vino I.g.t., ricoprono in termini di quantità il 24,2 per cento ed il 21 per cento in valore sul totale italiano. Mentre la variazione tra 2007 e 2008 è stata del 5,3 per cento in quantità e del 7,3 per cento in valore.

Articolo pubblicato il 25 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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