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Prestiti personali in crescita: +6,2%
di Redazione

Dati Crif relativi alle richieste di finanziamento nel I semestre 2016. I volumi tornati a livelli similli al 2010. Il basso costo del denaro ha innescato una forte competizione tra gli operatori

Tags: Prestiti Personali, Credito, Economia



ROMA - Tempo di bilanci per il settore dei prestiti che con la fine del primo semestre registrano l’ennesimo dato positivo della domanda.

Questa volta la variazione rilevata dal CRIF, Centrale Rischi Finanziari, è stata di +1,5%, un incremento che segue il +8,4% registrato nella prima parte del 2016 e che porta i volumi delle richieste su livelli simili a quelli ottenuti nel lontano 2010. In particolare le cifre di giugno parlano di un rialzo del 2,4%, una percentuale che certifica lo stato di salute dei finanziamenti: i numeri infatti si confermano anche dal lato delle erogazioni.

“Il basso costo del denaro”, spiega Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, “ha innescato una forte competizione tra gli operatori di settore che hanno rinnovato le offerte, con soluzioni modulari e flessibili. Al contempo stiamo registrando una ulteriore diminuzione del livello di rischiosità dei richiedenti credito, che risulta particolarmente significativa per i prestiti personali, passati da un tasso di default (inteso come incapacità a restituire il prestito) del 2,9% di marzo 2016 al 2,4% dell’ultima rilevazione”.

La tendenza di giugno è la stessa dei mesi precedenti: a trainare il comparto è la maggiore vivacità dei prestiti personali, cresciuti del 6,2% rispetto agli stessi 30 giorni dello scorso anno, mentre si ridimensiona ancora una volta il volume dei prestiti finalizzati, che rallentano dello 0,8%. L’andamento si rispecchia anche nei dati aggregati del primo semestre, che fanno rilevare un -0,6%.
Si assiste inoltre a un’ottima performance dell’importo medio richiesto, che dal mese di febbraio è sempre stato al di sopra dei 9 mila euro, consolidando il recupero rispetto ai valori pre-crisi. I primi 180 giorni si chiudono dunque con un ammontare di 9.178 euro, circa 565 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2016 – in cui la somma si era fermata sugli 8.615 euro. In particolare i prestiti finalizzati fanno segnare un montante di poco superiore ai 6 mila euro, +9%, mentre quelli personali si portano a 12.921 euro, +3,8%.

La fascia di importo preferita dai richiedenti è quella inferiore ai 5.000 euro, che totalizza quasi la metà della domanda totale (il 45,5%). Per i finanziamenti rivolti all’acquisto di beni e servizi è preponderante la percentuale di chi chiede fino a un massimo di 5 mila euro (61,9%) mentre la categoria di ammontare 10-20.000 euro è al vertice di quelli personali (28,8%).

L’analisi della distribuzione per durata vede emergere i piani di ammortamento per periodi superiori ai 5 anni, con una quota pari a poco più di un quarto delle richieste totali (il 25,1%). Bene la classe inferiore ai 12 mesi, che però perde l’1,4% – passando dal 17,4% dello scorso anno agli attuali 16%).

Infine analizzando l’età di chi si rivolge agli istituti di credito si nota un rialzo dell’1% per la categoria over 55 che necessita di prestiti finalizzati, in particolare per gli acquisti di auto e moto. I volumi del 2016 hanno raggiunto i 14,1 miliardi di euro, una cifra che rappresenta poco più del 79% dell’erogato totale e che mostra come il settore dell’automotive sia fondamentale per l’economia italiana.

Ricordiamo che le condizioni migliori per qualunque tipologia di prestito si possono trovare sui comparatori online che confrontano i prodotti di oltre 60 banche.

Volendo effettuare una simulazione-tipo per l’acquisto di una nuova moto (cliente di Arezzo che domanda 6.000 euro da rimborsare in 42 mesi), risulta quale soluzione più economica quella di Agos, con una rata mensile di 159,97 euro e Taeg al 6,85% (Tan 6,45%). Le uniche spese da sostenere sono quelle per le imposte, che ammontano a 16 euro.

Articolo pubblicato il 11 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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