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Quotidiano di Sicilia

Catania - Pubbliservizi, Silvio Ontario lavora al risanamento della partecipata
di Melania Tanteri

L’accusa ai privilegiati: “Incuranti dell’abisso in cui si sta per scivolare”

Tags: Catania, Pubbliservizi, Silvio Ontario



CATANIA - Si intravedono spiragli nelle precarie condizioni economiche della Pubbliservizi. Il nuovo amministratore unico, Silvio Ontario, insediatosi a marzo, ha avviato numerosi incontri e attivato alcune procedure per scongiurare il fallimento della partecipata dell’ex Provincia regionale, oggi Città metropolitana, sebbene la mole dei debiti pare sia ancora consistente. Lo sanno bene i dipendenti e i fornitori, per i quali lo scenario appare ancora a tinte fosche.

La scorsa settimana, Ontario ha effettuato due incontri per illustrate il consueto aggiornamento sullo stato di salute della società con i rappresentanti dei lavoratori: erano una sessantina gli imprenditori presenti al momento del confronto con i fornitori, che sembra si siano tranquillizzati. “Sono i coraggiosi che si stanno realmente facendo carico del debito di Pubbliservizi” ha dichiarato Ontario, che ha ringraziato gli intervenuti, chiedendo loro di pazientare ulteriormente fino ai primi di settembre, quando è prevista la prossima assemblea dei soci, impegnandosi a relazionare immediatamente dopo. Da parte loro, i fornitori hanno palesato approvazione per i “lavori in corso” del nuovo management della Pubbliservizi, accordando fiducia e tempo.

Un clima di collaborazione, dunque, che ha coinvolto anche i dipendenti, il cui trattamento negli anni passati, almeno per alcuni di loro, avrebbe comportato squilibri economici per la partecipata: da parte dei vertici aziendali, infatti, sono già partite le comunicazioni inerenti al “congelamento” dei superminimi ottenuti da taluni dipendenti dell’azienda in data successiva al 2008.

“Se qualcuno di voi avesse potuto avere dei dubbi sulla mia scelta di campo, dubbi del resto legittimi considerate le passate esperienze – ha continuato Ontario - credo che questi siano stati del tutto fugati. Ho fatto quello che ho detto che avrei fatto. Nell’interesse di tutti i dipendenti dell’azienda, manovali, pulizieri, operai, impiegati, quadri e dirigenti. Dipendenti che sono certo abbiano in buona maggioranza innanzitutto l’interesse globale alla salvezza della società. Non il riflesso condizionato della difesa dei propri privilegi, cui una minoranza resta purtroppo avvinghiata, tentando di tutto per evitare il cambiamento, incurante dell’abisso vicinissimo in cui si sta per scivolare”.

L’azienda ha inoltre comunicato che il risanamento passa anche attraverso l’economizzare i consumi di carburante, il noleggio di attrezzature amministrative e mezzi, l’affidamento a ditte esterne per l’espletamento dei lavori e quant’altro volto all’economia generale.

“Prendiamo atto del percorso del risanamento che il presidente della Pubbliservizi vuole intraprendere – dichiarano le segreterie provinciali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uil Trasporti – ma se si vuole dare un segnale di discontinuità con il passato si deve passare immediatamente dalle frasi sentite e risentite da parte di tutti i presidenti che si sono susseguiti sui buoni propositi di legalità, giustizie eccetera, ai fatti concreti più volte evidenziati”.

Articolo pubblicato il 11 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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