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Giovanni Ardizzone: "Mi candido alle elezioni regionali"
di Patrizia Penna

“La speranza è svolgere il mio lavoro da deputato come ho fatto in questi anni”. Conferenza stampa del Presidente Ars a Palazzo dei Leoni

Tags: Ars, Regione Siciliana, Giovanni Ardizzone, Elezioni



PALERMO - La campagna elettorale in Sicilia, in vista delle Regionali del 5 novembre, non verrà ricordata solo per il balletto delle alleanze che hanno visto un inedito Angelino Alfano conteso da centrodestra e centrosinistra ma anche per i numerosi “colpi di scena” che, dichiarazione dopo dichiarazione, infiammano quotidianamente il dibattito politico isolano e nazionale.

La candidatura alle elezioni regionali del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, non rappresenta di per sé una sorpresa clamorosa ma di certo fa notizia.

“È scontato  - ha spiegato Ardizzone nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala consiglio di Palazzo dei Leoni a Messina - che mi candidi alle regionali, nella speranza di poter svolgere il mio lavoro da deputato regionale così come ho fatto nel corso di questi anni”. Ardizzone, dunque, considera il suo un annuncio fatto all’insegna della continuità rispetto al ruolo istituzionale fino ad oggi svolto.

In conferenza stampa, infatti, non ha mancato di sottolineare l’importanza del lavoro da lui svolto all’Ars anche per la sua città, Messina.

Intanto, i grillini proseguono il tour #atuttaSicilia in attesa della tappa conclusiva del 28 agosto a Termini Imerese e Bagheria, ma non si spegne ancora la polemica sulle dichiarazioni di Giancarlo Cancelleri relative all’abusivismo. “In Sicilia il Movimento Cinque Stelle sfrutta al massimo le sue tattiche populiste e strizza l'occhio all'abusivismo edilizio e ai nemici della legalità. Le storiche battaglie ambientaliste dei grillini hanno lasciato il posto alla ricerca irresponsabile del consenso”, ha scritto ieri in una nota il portavoce di Alternativa libera, Massimo Artini.

Si registra ancora grande fermento  nel centrodestra siciliano, su cui sono puntati anche gli occhi di Roma, e che continua a lavorare alla ricerca del miglior candidato possibile per l’appuntamento del 5 novembre: non c’è ancora convergenza piena su un candidato preciso ma da più parti viene invocata a gran voce l’unità.

“In Sicilia - afferma Amedeo Laboccetta (Fi) c'è il rischio che vinca la sinistra o il Movimento Cinque Stelle, un pericolo per l'isola che dobbiamo scongiurare in tutti i modi possibili. In questa fase serve l'unità del centrodestra e le uniche parole di buon senso sono quelle di Silvio Berlusconi che invita a evitare inutili teatrini e protagonismi”.

Articolo pubblicato il 15 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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