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Ferrovie, da Roma in arrivo 23 milioni
di Rosario Battiato

Il finanziamento è stato messo a disposizione della Regione per il rinnovo del materiale rotabile per il trasporto nell’Isola. Maggio: “Più mezzi e nuovi collegamenti. Beneficio per tutti i passeggeri, specialmente i pendolari”

Tags: Rfi, Ferrovie, Sicilia, Economia



PALERMO – Un mese intenso per le ferrovie dell’Isola. L’ultimo aggiornamento arriva da Roma: ci sono poco più di 23 milioni di euro a disposizione della Sicilia all’interno del decreto di riparto ed erogazione risorse sul rinnovo del materiale rotabile ferroviario per servizi di trasporto regionale che è stato firmato nei giorni scorsi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Il dato siciliano, grazie al cofinanziamento da assicurare per un importo di 15,4 milioni di euro (40%), garantisce una cifra complessiva da 38,6 milioni di euro. Nelle scorse settimane, inoltre, è stato firmato l’Accordo di programma quadro e sono stati stanziati, in seguito all’approvazione di una norma ad hoc all’Ars, 83 milioni di euro per il Contratto di servizio con Rfi.

Nel decreto di riparto alla Sicilia è toccato il 3,63% di una quota nazionale complessiva pari a 640 milioni di euro che andranno a coprire il quadriennio 2019/22. In dettaglio, si tratta di 210 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, 130 milioni di euro per l’anno 2021 e 90 milioni di euro per l’anno 2022. A queste cifre occorre aggiungere 426 milioni di euro di cofinanziamento regionale, per un totale diun miliardo e 66 milioni.

La quota percentuale più rilevante è andata alla Lombardia che ha preso un quinto del totale (circa 125 milioni di euro), seguita dal Lazio con il 12% (79,7 milioni di euro) e quindi dalla Campania (10,33%). Briciole per una Sicilia che, assieme al cofinanziamento regionale, arriverebbe a circa 39 milioni di euro su poco più di un miliardo.

Soddisfatto il ministro Delrio
che ricordato “lo sforzo finanziario enorme per supportare le Regioni sul rinnovo dei treni per i pendolari”. La ripartizione contenuta nel decreto “permetterà di acquistare nuovi treni per un viaggio più confortevole, con mezzi che permettano migliore accessibilità per i cittadini che hanno mobilità ridotta”. Continua in questo modo anche la cosiddetta cura del ferro. Queste cifre, infatti, vanno a sommarsi allo stanziamento previsto con la delibera Cipe del primo dicembre scorso, pari a 800 milioni di euro, e ai 320 milioni di cofinanziamento regionale che producono complessivamente un malloppo da 2,1 miliardi di euro per il rinnovamento del materiale rotabile destinato si servizi ferroviari regionali.

Un mese intenso per le ferrovie isolane. Alla fine di luglio l’Ars ha approvato l’art.19 del collegato, la norma che stanzia i fondi aggiuntivi per il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia e che di fatto ha permesso di aggiungere 83 milioni di euro al plafond del contratto di servizio. “Finalmente la Sicilia - ha spiegato Mariella Maggio, presidente della commissione Ambiente - potrà avere un sistema di trasporto ferroviario migliore sotto ogni punto di vista: più mezzi, nuovi orari, maggiori e più frequenti collegamenti. Ne trarranno beneficio tutti i passeggeri, in particolare i pendolari che finora hanno sofferto”. In occasione dell’inaugurazione del raddoppio ferroviario di Catania, sempre alla fine di luglio, è stato sottoscritto anche l’Accordo quadro Regione siciliana-Rete ferroviaria italiana che consentirà di pianificare e programmare nel medio-lungo periodo l’utilizzo e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria.

Articolo pubblicato il 15 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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