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Quotidiano di Sicilia

Amici a quattro zampe garantiti nel caso di incidenti in vacanza
di Michele Giuliano

Quali costi si possono prevedere per le assicurazioni aggiuntive a tutela degli animali in viaggio. Sufficienti piccoli supplementi alle polizze: permettono interventi in emergenza

Tags: Assicurazione, Animali, Vacanze



PALERMO - Sono 5 milioni le famiglie italiane che ogni anno trascorrono le vacanze insieme agli amici a quattro zampe. Ma cosa succede se per disgrazia si fa un incidente in macchina, il cane o il gatto sta male durante il periodo di soggiorno fuori casa o semplicemente si vuole assistenza per conoscere le strutture pet friendly della zona di villeggiatura? Per muoversi in tutta sicurezza in loro compagnia esistono ormai da diversi anni molte coperture assicurative “a quattro zampe” che tutelano l’animale e il padrone in caso di inconvenienti.

Nel periodo estivo, come evidenziato da un’indagine di  Facile.it, il solo mercato della responsabilità civile per animali assume un valore potenziale di oltre 532 milioni di euro. La polizza Rc auto che gli automobilisti sono obbligati a pagare, tutela tutti i passeggeri del veicolo, ad eccezione di chi guida e gli animali eventualmente presenti in macchina. Se si vuole tutelare anche il passeggero a quattro zampe è quindi necessario richiedere una garanzia aggiuntiva il cui costo si aggira in media attorno ai 15 euro all’anno. Chi ha scelto questa polizza, dopo aver dimostrato tramite referto che il cane o il gatto erano effettivamente presenti nell’automobile al momento dell’incidente e che, in seguito ad esso, hanno subito danni, può ottenere il rimborso di quanto pagato per le cure dell’animale, con dei massimali pari a 250 euro se si parla di ferimento e di 600 euro se in virtù del sinistro si è verificata la morte dell’animale.

Un secondo genere di copertura, importantissima per chi non intende partire per le vacanze lasciando a casa il cane o il gatto, è la cosiddetta “assistenza in viaggio”, che spesso è una clausola della più generale polizza nota come “emergenze della famiglia”. Questo particolarissimo genere di assicurazione si compone di due sotto insiemi; il primo, che ha un costo di circa 110 euro, è valido da prima della partenza e permette di usufruire dell’assistenza di una centrale operativa gestita dalla compagnia che farà da intermediario per selezionare le strutture pet friendly, prenotare i biglietti e, se necessario, informare l’assicurato di quali siano le normative che regolamentano non soltanto il trasporto, ma anche il soggiorno dell’animale all’interno della nazione che si intende visitare.

Il costo dei pacchetti prenotati, chiaramente, va aggiunto al premio dell’assicurazione, ma basta un piccolo supplemento e la compagnia si occuperà persino di farvi arrivare a casa i biglietti. Il secondo sotto insieme è definito “Emergenze in viaggio”. La copertura (che costa circa 25 euro all’anno nella sua forma base) interviene in caso di una malattia grave o di un infortunio occorso al cane o al gatto durante il viaggio rifondendo i costi sostenuti dal padrone. Per poter beneficiare del rimborso, però, la spesa deve rimanere entro il limite di 120 euro per evento e periodo assicurato e l’infortunio deve essere avvenuto all’interno di un paese dell’Unione Europea (Italia esclusa).

Altra clausola, il proprietario otterrà il rimborso solo e soltanto se sarà in grado di esibire sia le ricevute di pagamento sia la documentazione rilasciata da un veterinario attestante la necessità di intervenire con urgenza al fine di tutelare l’animale. Se l’infortunio avviene in Italia, invece, altre coperture garantiscono, al costo di circa 55 euro annui, che il nostro amico con la coda venga curato nel migliore dei modi. Attenzione, però, che non sono incluse nell’assistenza per cui l’assicurazione riconosce il rimborso le spese legate alla sterilizzazione dell’animale, i trattamenti estetici, malattie congenite e, chiaramente, danni derivanti da lotte o combattimenti clandestini.

Articolo pubblicato il 15 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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