Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Messina - Immigrati, aumento del 18% con una difficile integrazione
di Valeria Zingale

Rilevato anche un aumento delle nascite, che permette all’Isola di avere un saldo naturale in attivo. La provincia al terzo posto, secondo il Dossier Statistico Immigrazione

Tags: Messina, Immigrati



MESSINA – I migranti scelgono sempre di più la Sicilia. Il dato emerge dalla 19ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione (50 capitoli e 512 pagine) realizzato a cura di Caritas di Roma, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, con i contributi di numerose associazioni. Lo studio è stato presentato l’11 dicembre scorso a Messina presso l’Auditorium “Mons. Fasola”, alla presenza dell’arcivescovo di Messina Lipari, S. Lucia del Mela, Calogero La Piana, dell’assessore comunale alle Politiche di integrazione, Dario Caroniti, del direttore della Caritas diocesana di Messina, Gaetano Tripodo, e del direttore dell’Ufficio Migrantes, Santino Tornesi, che ha presentato il fenomeno nel contesto nazionale e regionale.

Il Dossier si conferma uno strumento per curare un attento monitoraggio statistico delle problematiche dell’immigrazione e stimolare il dibattito politico e civile. Il suo intento è far conoscere i dati al maggior numero di persone e porli alla base delle scelte per favorire orientamenti più condivisi. Come evidenziato dall’arcivescovo La Piana, infatti, “la ricerca dell’integrazione deve passare per la conoscenza del fenomeno che non è in alcun modo legato alla mancanza di sicurezza nel nostro Paese”. La Piana ha inoltre auspicato un impegno verso l’uguaglianza nella dignità di vita e di speranza. L’assessore Caroniti ha poi sottolineato che non è pensabile bloccare l’immigrazione alzando un muro.
Tripodo ha invece analizzato il ruolo della componente femminile straniera, che in Sicilia ha superato quella maschile con il 52,6 e l’aumento delle nascite (1.777 nel 2008). Una cifra che permette alla Sicilia di avere un saldo naturale di popolazione in attivo.

Il dato complessivo di migranti residenti nell’Isola è di 114.632 al dicembre 2008 (fonte Istat). L’aumento di popolazione immigrata regionale (+16,8%) è distribuito uniformemente nelle nove province siciliane. La terza per numero di migranti è Messina con 18.882 presenze nel 2008 e un aumento del 17,8% rispetto al 2007. Al primo posto Palermo con 23.812 residenti (+12,1%), seguita da Catania con 20.550 presenze (+20,7%). Uno sguardo anche al dato nazionale: alla fine del 2008 gli stranieri residenti erano 3.891.295 ma si arriva a 4.330.000 includendo le presenze regolari non registrate in anagrafe (7,2% dell’intera popolazione). Se poi si tiene conto della recente regolarizzazione, l’Italia oltrepassa i 4,5 milioni di presenze, sulla scia della Spagna (oltre 5 milioni).
 


Le attività. Crescono anche gli imprenditori stranieri
 
MESSINA – Il dossier presentato a Messina ha messo in evidenza che gli stranieri residenti nell’isola svolgono in misura prevalente attività lavorative di tipo dipendente. Il database dell’Inail conta 86.123 occupati stranieri nel 2008. Una quota che fa salire al 7,9% la percentuale di manodopera straniera. Il maggior numero di occupati si trova a Catania (15.372) seguita da Ragusa (14.430), Palermo (14.136) e Messina (12.766). Il primato per numero di assunzioni netto spetta a Ragusa (10.267). Il dato si spiega col carattere stagionale dell’economia agricola della zona. Le ditte di proprietà di immigrati al maggio 2009 erano 5.538 (+11,6% rispetto al 2008). La distribuzione geografica delle provenienze  vede una prevalenza della comunità romena che è diventata la prima nazione rappresentata nell’isola. Nella città dello Stretto i romeni hanno tolto il primato ai cingalesi. Resiste invece la tradizionale concentrazione maghrebina a Trapani e Ragusa.

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐