Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Vendemmia, incertezza per il vino siciliano
di Chiara Borz├Č

Le sofferenze indotte dal clima alla crescita delle uve, come la siccità, hanno ridotto di molto la produzione nella Sicilia occidentale. Previsioni fatte su prospettive relative ai primi risultati del 2017. Diminuzione delle quantità ma previsto miglioramento della qualità

Tags: Vino, Sicilia



PALERMO - Un’altra ottima annata per il vino siciliano? La risposta stavolta è incerta, perché le sofferenze indotte dal clima alla crescita delle uve, in particolare la siccità, hanno ridotto moltissimo la produzione nei vigneti della Sicilia occidentale.

Lo afferma con certezza il presidente di Confagricoltura Trapani Fabio Bertolazzi, che prima di Ferragosto ha parlato di situazione drammatica e disastrosa causata dalla riduzione delle piogge e la ritardata irrigazione dei terreni da parte del consorzio di bonifica. Le previsioni sull’annata vengono fatte su dati non ancora certi, ma sulle prospettive relative ai primi accenni di vendemmia 2017. La raccolta è cominciata a luglio.

Se dunque la Sicilia cede il passo per la quantità di uva prodotta (-50% secondo le stime raccolte dal secondo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto presentata il 4 agosto, con sguardo allargato a tutta l’Italia), la situazione rimane immutata se non migliorata riguardo la qualità della produzione di vino.

“Sarà una vendemmia di grande qualità, si spera in una ottima vendemmia di tipo qualitativo - ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Sicilia Ettore Pottino -. Ci sono prospettive importanti: é “inutile” produrre in grandi quantità se rimane garantita una vendemmia di grande qualità”.

Le prospettive di un calo importante della produzione rimane comunque un problema. La siccità non passa in secondo piano neppure di fronte i numeri positivi che la qualità del vino siciliano mostrerà probabilmente nel 2017. Non a caso il 10 agosto l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ha comunicato l’avvio dell’iter per dichiarare lo stato di calamità ed emergenza per la vitivinicoltura siciliana.

“Il grande caldo di questi giorni sta facendo perdere migliaia di quintali di uva, determinando il disastro nella produzione di questa annata. Tutto ciò conferma l’effetto della siccità che a detta di molti agricoltori ha determinato una situazione mai vista in precedenza. Per queste ragioni - ha dichiarato Cracolici - ho informato il ministero dell’Agricoltura della situazione che in questo momento é in atto in Sicilia, chiedendo a tutti i livelli di farsi carico della situazione eccezionale che sta provocando una crisi che rischia di mettere in ginocchio uno dei settori più importanti dell’economia della nostra isola”.

Il sostegno alla produzione vitivinicola siciliana non passa solo dal l’avvio di simili iter. Il lavoro dell’amministrazione regionale rimane lacunoso per gli interventi relativi al Psr 2014-2020 e l’Ocm vino. “Il punto è che non c’è qualcosa che funziona - ha dichiarato il presidente Confagricoltura Pottino - la devastazione è data dall’inceppamento del sistema economico. Agea ha ammesso di essere nel pallone, sono bloccate tantissime pratiche, e molti produttori non ricevono denaro dal 2015. Le aziende siciliane hanno problemi di liquidità, gli agricoltori non hanno ciò che gli è dovuto. In Sicilia non c’è capacità d’interlocuzione, non sappiamo quanti sono i soldi che spettano agli agricoltori, né quando arriveranno”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐