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Ischia, Legambiente: "600 le case abusive"
di Redazione

La denuncia: circa 27mila, invece, le pratiche di condono presentate

Tags: Casamicciola, Ischia, Terremoto



ISCHIA (NA) - Ad Ischia sono circa 600 le case abusive colpite da ordine definitivo di abbattimento e 27 mila le pratiche di condono presentate in occasione delle tre leggi nazionali sulle sanatorie edilizie. Questa è la fotografia scattata da Legambiente all’indomani del sisma di magnitudo 4.0 che ha colpito l’isola e che ha provocato la morte di due donne.

Al momento la situazione vede diverse decine di feriti, 2.600 sfollati e turisti letteralmente in fuga. La scossa di magnitudo 4.0 della scala Richter a cinque chilometri di profondità, è bastata a far crollare abitazioni e portare morte e distruzione sull’isola, piena di turisti. Dopo la scossa, a cui è seguito un blackout, a decine si sono riversati in strada.

Diverse strutture sono state evacuate per ragioni di sicurezza e in molti hanno passato la notte in spiaggia, altri hanno trovato rifugio allo stadio, aperto per l’emergenza. Nella notte sono stati messi a disposizione aliscafi e traghetti per chi ha preferito lasciare immediatamente l’isola.

Il Comune più colpito è quello di Casamicciola
dove un’intera famiglia è rimasta sepolta dal crollo dell’abitazione. Sono stati estratti vivi il padre, due donne e un neonato di sette mesi, gli altri due fratellini di tre e cinque anni sono rimasti sotto le macerie più a lungo, uno dei due è stato salvato nella mattinata di ieri.

Legambiente, intanto, lancia pesanti accuse
: “L’Italia paese fragile dove l’unica certezza è l’urgenza della messa in sicurezza dei territori, la vera grande opera pubblica necessaria, incompatibile con qualsiasi forma di sanatoria edilizia”. In queste ore di dolore,”seppure di fronte a una calamità naturale, la Campania riscopre di essere una tra le regioni più a rischio, dove la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza del territorio rispetto ai rischi sismico, vulcanico e idrogeologico sono la grande opera pubblica necessaria e più urgente di tutte”.

La presidente di Legambiente, Rossella Muroni, e il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, si uniscono al dolore della popolazione ischitana e ribadiscono come “la drammaticità dell’evento ricordi, ancora una volta, che l’Italia è un Paese fragile e a rischio sismico dove investire nella riqualificazione degli edifici per renderli sicuri non è più rimandabile”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio
, in un’intervista ha spiegato che la fragilità del patrimonio italiano dipende principalmente dall’abusivismo ma c’è un’altra componente che entra in gioco, ovvero le sue “peculiarità”: “Bisogna essere in grado - ha spiegato il ministro - di mettere in sicurezza sismica il nostro paese perché spendiamo più di 3 miliardi all’anno per riparare i danni del terremoto, quindi vale la pena investire in prevenzione”. 

“Abbiamo 10 milioni di abitazioni - ha aggiunto Delrio - nelle zone sismiche 1 e 2, sono abitazioni che hanno davvero bisogno di essere messe in sicurezza, e in fretta. Lo Stato ha messo a disposizione risorse per questi incentivi fiscali e io spero che cresca al più presto la cultura della prevenzione, noi ci puntiamo molto”.

Durissimo anche il commento del geologo Mario Tozzi
il quale ha dichiarato: “Quella di Ischia è stata una scossa debole, dobbiamo mettercelo in testa, è stata una scossa di magnitudo medio-bassa e in nessun paese civile per queste scosse muoiono persone. Ischia ha tutti i rischi naturali elevatissimi, idrogeologico, vulcanico, sismico e un numero di costruzioni abusive che non ha paragoni in nessuna altra zona del paese”. E ancora: “Ischia è l’esempio di quello che non si deve fare: ci sono case e alberghi abusivi costruiti in zone di rischio”.

Articolo pubblicato il 23 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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