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Quotidiano di Sicilia

Elezioni Regionali, Nello Musumeci rompe con i partiti
di Raffaella Pessina

Il leader della destra conferma candidatura con il movimento Diventerà bellissima. Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale dei dissidenti

Tags: Nello Musumeci, Elezioni, Sicilia, Diventerà Bellissima



PALERMO - Dopo il governatore uscente Crocetta anche il leader della destra Nello Musumeci inaugura la propria campagna elettorale. Sabato prossimo infatti in tutte le province della Sicilia compariranno i suoi manifesti elettorali. Musumeci si candida con il suo movimento Diventerà bellissima. Il candidato della destra ha accelerato i tempi alla fine di luglio perché anche in quella compagine non si decideva il nome del candidato.

Voci di corridoio riferiscono che in lizza con Musumeci poteva esservi il deputato nazionale di Forza Italia Basilio Catanoso.
“È impensabile  - aveva detto Musumeci - che dopo tre mesi dal tavolo delle trattative per le primarie saltate siamo ancora nel silenzio. Non ci sono più tavoli da costruire ha aggiunto - Se c’è un super nome del candidato governatore esca fuori subito, altrimenti si dica con chiarezza quali sono i problemi che stimolano i veti nei miei confronti o nei confronti del mio movimento da parte di Forza Italia e Cantiere popolare”. Di sicuro Musumeci non ha dimenticato quanto accaduto alle scorse elezioni regionali quando Gianfranco Micciché ha deciso di appoggiare Crocetta, chiudendo la porta praticamente alla candidatura dello stesso Musumeci che ora non ritiene di ripetere l’esperienza.

A breve seguiranno i manifesti di tutti gli altri candidati e c’è da giurare che faranno a gara per trovare le frasi elettorali  ad effetto, Per accalappiare quella percentuale del cosiddetto voto di opinione. Nel caso di Musumeci l’immagine ritrae il suo volto evidenziando il pizzetto con la frase che recita: “L’unico pizzo che piace ai siciliani”.

L’obiettivo è di evocare il programma del leader che vuole puntare sulla legalità e la lotta alla corruzione. Questa tornata elettorale è caratterizzata più che mai dal protagonismo dei candidati. Ma i cittadini si troveranno confusi nella scelta dei partiti perché si presenteranno estremamente frammentati con il rischio di non ottenere il quorum per far eleggere il proprio candidato alla prima poltrona della regione. A questo proposito si registra una nota di Francesco Laforgia capogruppo all’Ars di Articolo 1 - Mdp. in cui ribadisce che “da un patto tra Renzi e Alfano,  tanto più se prefigura un’alleanza alle prossime politiche, noi dovremmo starcene alla larga. Ma anche che quel patto rappresenti una delle ragioni per le quali stiamo costruendo un soggetto, di sinistra, alternativo alle destre e al PD. Se terremo la barra dritta su questo, il nostro messaggio sarà più chiaro. E noi più credibili”.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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