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Quotidiano di Sicilia

Personale della Pa: in Sicilia 1.200 euro pro capite
di Serena Giovanna Grasso

Secondo il rapporto “Economie regionali” della Banca d’Italia, si contano 258 addetti ogni 10 mila abitanti. In media ogni unità costa 47 mila euro, con punte di 73 mila € nelle Università

Tags: Pubblica Amministrazione, Sicilia, Dipendenti



PALERMO – Oltre 258 addetti ogni 10 mila abitanti: a tanto ammonta l’incidenza del personale pubblico nelle amministrazioni locali siciliane. Il personale delle principali Amministrazioni locali include il personale dipendente (a tempo indeterminato e a termine) e il personale indipendente (lavoratori somministrati, ex interinali e lavoratori socialmente utili) di Regioni, enti sanitari, Province e Città metropolitane, Comuni, Camere di commercio e Università.

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2015 contenuti all’interno del rapporto della Banca d’Italia “Economie regionali – L’economia della Sicilia”, elaborato sulla base delle informazioni tratte dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (Siope), la maggiore incidenza si rileva in ambito comunale (99,7 addetti ogni 10 mila abitanti) e in ambito sanitario (101 ogni 10 mila abitanti).
L’elaborazione della Banca d’Italia per gli enti sanitari include il personale sanitario e medico universitario delle Asl, delle Aziende ospedaliere, di quelle integrate con il Ssn e con l’Università e degli Irccs pubblici, anche costituiti in fondazione. Al contrario, non include il personale delle strutture di ricovero equiparate alle pubbliche. L’incidenza residuale si osserva presso la Regione (32,5 addetti ogni 10 mila abitanti), Province e Città metropolitane (10,9 addetti) e nelle Università (14 addetti).

Il personale a tempo indeterminato è quello che risulta impegnato alla fine di ogni anno all’interno dell’amministrazione segnalante, a prescindere da quella di appartenenza, e rappresenta l’85,2% degli addetti complessivi. La maggior copertura di personale a tempo indeterminato si rileva presso la Regione (96,4%) e nelle Università (93%). Una percentuale decisamente inferiore di personale a tempo indeterminato si osserva nei Comuni (75%).

Rispetto al 2013, il personale è diminuito del 2,9%, con punte del 5,6% e del 5% rispettivamente nelle Province e Città metropolitane e nelle università.

Relativamente all’aspetto economico, il costo complessivo dei dipendenti è pari a 1.218,6 euro per abitante. Il costo considerato è quello complessivo, relativo al personale dipendente e indipendente, e comprende retribuzioni dei dipendenti, oneri sociali a carico del datore, somme erogate ad altre amministrazioni per il personale da queste comandato, rimborsi ricevuti per il personale distaccato, Irap e costo del personale indipendente.

Ad incidere maggiormente sono le spese per il personale negli enti sanitari (583,1 euro per abitante) e quelle per gli addetti impiegati nei Comuni (305,8 euro per abitante). Il 90,9% dei costi è da addebitare al personale a tempo indeterminato (si toccano punte del 97,% in ambito regionale). Il costo del personale a tempo indeterminato è stimato ripartendo il totale del costo del personale dipendente in base all’incidenza delle retribuzioni del personale a tempo indeterminato sul totale delle retribuzioni (il totale retribuzioni è ottenuto come somma tra le retribuzioni del personale a tempo indeterminato e quelle del personale a termine).

In media ogni addetto costa 47.195 euro: costi superiori alla media si rilevano nelle Università (73.663 euro), presso gli enti sanitari (57.713 euro) e presso al Regione (57.533 euro).

Articolo pubblicato il 30 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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