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Pro Loco, in Sicilia sempre più presenti
di Michele Giuliano

In totale quelle regolarmente autorizzate dalla Regione sono salite a quota 269, grazie all’aggiornamento dell’albo. Il record spetta alla provincia di Messina con 64 punti addetti. Meno per Ragusa e Siracusa con appena 23

Tags: Pro Loco, Sicilia



PALERMO - Sono salite a quota 269 le Pro Loco regolarmente autorizzate dalla Regione in tutto il territorio siciliano. È il frutto dell’ultimo aggiornamento dell’albo in cui vengono riportate questo tipo di associazioni che lavorano in ambito della promozione turistica e che rispettano determinati parametri di garanzia di qualità e serietà.

Il “record” per numero di Pro Loco spetta alla provincia di Messina che ne conta ben 64, superando addirittura il palermitano (che sulla carta dovrebbe essere ben più ricco di attività turistiche) che si ferma a 54 e il catanese che arriva a 47. Sorprende invece come territori ricchi di storia, cultura e tradizioni come Ragusa e Siracusa insieme abbiano appena 23 Pro Loco, una vera miseria. Sono comunque realtà che appaiono in crescita in Sicilia dopo un periodo di torpore e di quasi abbandono da parte di Comuni e Regioni che non garantendo stanziamenti economici le hanno praticamente relegate a scatole vuote.

Il primo segnale di voler rivitalizzare le Pro Loco è arrivato nei mesi scorsi con la Regione che ha voluto approvare un nuovo regolamento con l’idea di ridisegnare una nuova identità. È del 21 dicembre il Decreto Assessoriale numero 3512, emesso dall’assessorato regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo, con cui si stabilisce lo statuto tipo che di fatto rende operative le innovazioni apportate. Le nuove regole stabiliscono che le Pro Loco dovranno essere iscritte all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco, la cui tenuta è di competenza dell’assessorato. Le associazioni dovranno essere definite dallo svolgimento di attività di volontariato senza scopo di lucro, con l’obiettivo di valorizzare il proprio territorio dal punto di vista naturalistico, culturale, storico, sociale e gastronomico. Tali finalità possono essere raggiunte attraverso l’organizzazione, anche in collaborazione con enti pubblici o privati, di iniziative quali visite, escursioni e attività di animazione locale. Ancora, possono promuovere il miglioramento dei servizi di accoglienza ed informazione turistica, delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extralberghiera, con particolare attenzione allo sviluppo di attività di turismo sociale, che sia attento alle necessità della terza età, dei minori e dei disabili.

Per quanto riguarda i controlli e la vigilanza sulle associazioni spetta al Dipartimento Turismo per il tramite dei Servizi Turistici competenti per territorio i quali, con cadenza annuale, verificano che le associazioni mantengano i requisiti necessari e le condizioni iniziali necessarie per l’iscrizione, con particolare riferimento alla regolarità dei bilanci ed alle attività effettivamente poste in essere e, nel caso in cui vengano rilevate irregolarità, propongono la revoca dell’iscrizione e la conseguente cancellazione dall’Albo.

Per iscriversi all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco sarà necessario che non sia già presente nello stesso Comune altra associazione già iscritta all’Albo, e che la località nella quale è stata istituita l’associazione possegga attrattive paesistiche, ambientali, storiche, che giustifichino le attività di valorizzazione turistica. Entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di iscrizione, il Libero Consorzio dei Comuni del territorio (ex Provincia, ndr) controllerà la pertinenza e coerenza della documentazione presentata e trasmetterà il tutto, tramite posta elettronica certificata, al Servizio Turistico competente per territorio il proprio motivato parere espresso in forma di determinazione dirigenziale. Il Dirigente responsabile del Servizio Turistico Regionale competente per territorio, dietro verifica della correttezza formale della procedura adottata, decreterà l’iscrizione dell’associazione all’Albo Regionale delle Pro Loco.

Articolo pubblicato il 30 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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