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Quotidiano di Sicilia

Faraone liquida Crocetta. Tabacci invoca unità a sinistra
di Raffaella Pessina

Il Sottosegretario alla Salute e dirigente del Pd: “Rifiutò le primarie a luglio”. Il leader di Centro Democratico prova a ricucire gli strappi interni

Tags: Rosario Crocetta, Sicilia, Elezioni, Davide Faraone



ROMA - Nel Centrosinistra spaccature e divisioni rendono difficile trovare una unità di intenti e di candidati. La scelta del rettore Micari non è piaciuta a molti e ha provocato dentro il Partito Democratico molti mal di pancia. A cominciare dal Governatore uscente Rosario Crocetta che nel corso di una conferenza stampa ha rilanciato la necessità di fare le primarie per scegliere il candidato del Pd.

Il sottosegretario Davide Faraone non fa mancare la sua risposta
: “È legittimo che il presidente voglia difendere cinque anni di governo in Sicilia, ma non accettiamo lezioni di democrazia - dice Faraone - Renzi e la classe dirigente del Pd, sottoscritto compreso, hanno posto le primarie al centro del nuovo corso. Le primarie - aggiunge - furono proposte a Crocetta a suo tempo. Gli chiedemmo la disponibilità per i primi di luglio, ma il governatore rifiutò: le avvertiva come una sorta di messa in discussione della sua avventura politica. Come può chiederle adesso a due mesi dalle elezioni, e senza la disponibilità dei partiti di coalizione? Il Pd ha abbracciato un altro progetto, e sarebbe saggio pensare al bene del partito. La sua è una richiesta strumentale, un detonatore che mira a far esplodere la coalizione”. Le prese di posizione del sottosegretario alla Salute Faraone contro il Governatore Crocetta non sono nuove. Sono noti i suoi interventi che di volta in volta si sono susseguiti per criticare l’operato politico del Presidente della Regione.
Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti mantiene diplomaticamente una posizione di neutralità, facendo sapere di non voler lasciare per strada nessuno e rilanciando l’unità all’interno del partito.

Sempre a sinistra Bruno Tabacci sottolinea che “occorre uno scatto di lucidità
che faccia ritrovare intorno al tavolo innanzitutto tutte le componenti progressiste e civiche, per convergere su un programma ed una candidatura con ampio consenso. Spetta alla classe dirigente siciliana - conclude Tabacci - costruire un centrosinistra inclusivo e vincente”. Tabacci evidenzia “lo stato confusionale del centrosinistra con 3 o 4 candidati contrapposti alle imminenti elezioni regionali siciliane”. Chi ha invece le idee chiarissime è Leoluca Orlando che ha tenuto un incontro con una 80ina di sindaci a Villa Niscemi per creare una lista da consegnare al rettore Micari che si chiamerà “Arcipelago Sicilia” e che dovrebbe diventare la lista del candidato presidente.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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