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In crescita il mercato dell'usato in Italia
di Lorena Peci

Secondo l’analisi della Camera di Commercio di Milano in un anno registrato un +2,1% , per un totale di 3.553 imprese. Tra gli oggetti più venduti mobili, vestiti e altri accessori. Roma, Milano e Torino le città con più alto numero di attività

Tags: Economia, Imprese, Mercato Usato



MILANO - Uno dei settori che in Italia sta crescendo maggiormente, prendendo sempre più piede all’interno di uno stile di vita improntato sul riciclo e sul risparmio, è quello dell’usato. In Italia in un anno il settore è cresciuto del 2,1% e nel 2016 si contano in totale 3.553 imprese attive in questo settore, grazie anche soprattutto al dilagare della moda del vintage. A fornire i dati è uno studio della Camera di Commercio di Milano basandosi sul registro delle imprese al quarto semestre 2015-2016.

Fra gli oggetti che più comunemente si prestano a essere rivenduti troviamo mobili, vestiti, oggetti di antiquariato e tanti altri accessori, i quali creano un mercato che nel nostro Paese riesce a dare lavoro per 1.720 imprese, nello specifico 1.289 quelle che si dedicano alla vendita di indumenti e ben 296 quelle che commerciano al dettaglio libri di seconda mano, altra realtà molto attiva non solo per i testi scolastici, ma anche per romanzi e altri libri di piacere. 

A fare da capofila in Italia sono ancora una volta le grandi città
: al primo posto c’è Roma, la quale con le sue 379 imprese attive nel settore nel 2016 rappresenta il 10,7 del totale italiano, al secondo Milano che con 275 imprese costituisce il 7,7% del totale italiano e al terzo Torino, con 207 imprese che corrispondono al 5,8% del totale. A seguire fra le prime dieci ci sono Napoli (198 imprese e 5,6% del totale), Firenze (158 imprese e 4,4% del totale), Genova (137 imprese e 3,9% sul totale), Bologna (con 76 imprese  e 2,1% del totale), Brescia (69 imprese e 1,9% del totale), Bari (68 imprese e 1,9% del totale) e infine Perugia con 61 imprese e l’1,7 del totale).

Il mercato dell’usato cresce in modo particolare in Lombardia, dove si registra un +3,8%, ovvero più della crescita media italiana. In Lombardia infatti hanno sede 572 imprese del settore, che rappresentano il 16,1% del totale nazionale. Al sud non troviamo grandi numeri e salvo per le città di Napoli e Bari, inserite tra le prime dieci per numero di attività, le altre regioni non spiccano nel settore.

Per la Sicilia la provincia col numero più alto nel settore è Catania
, con 43 imprese e una percentuale a livello nazionale dell’1,2%, seguita dal capoluogo Palermo con 41 imprese e un peso nazionale dell1,2%, Messina con 14 imprese e un peso dello 0,4% sul totale e Siracusa con 13 imprese e sempre con una percentuale dello 0,4% sul totale. Poche a  Caltanisetta e Trapani le attività che operano nel mercato dell’usato: sono solo 7 per entrambe le province le attività presenti nel 2016, totalizzando lo 0,2% del totale.
 
Mercato dunque ancora in via di sviluppo nell’Isola, che risulta un po’ indietro in termini di quantità e diffusione rispetto ad altre grandi regioni come la Lombardia. Più indietro però troviamo altre regioni come le Marche in cui la provincia col numero più altro di attività nel mercato dell’usato è Pesaro e Urbino con 23 imprese o la Sardegna dove ad avere il più alto numero di imprese nel settore è Sassari con 21 imprese.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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