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Un milione di euro per la difesa della proprietà intellettuale
di Francesco Torre

Stanziato dalla Commissione Ue per contrastare la contraffazione. Fondi erogati tramite avviso pubblico. Destinatari: organizzazioni senza fini di lucro, associazioni, ong, enti pubblici

Tags: Contraffazione, Commercio



PALERMO - La Commissione Europea ha stanziato 1 milione di euro per la difesa della proprietà intellettuale e il contrasto alla contraffazione e alla pirateria.

I fondi sono erogati tramite avviso pubblico (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 28 luglio scorso) rivolto ad organizzazioni senza fini di lucro, associazioni, ONG, enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale, fondazioni universitarie e società private. Non saranno invece prese in considerazione proposte da parte di singole persone fisiche.

Tre le linee di intervento previste dal bando: sensibilizzare i bambini mediante attività educative destinate alle scuole; sensibilizzare la generazione e i cittadini più giovani; sensibilizzare i responsabili politici e gli opinionisti attraverso conferenze e forum.
 
Per la prima linea di intervento sono a disposizione 400.000 €, con importi di finanziamento per singolo progetto che vanno da 20.000 a 60.000 euro. Stesse cifre per la seconda linea di intervento. Per il terzo capitolo di spesa, invece, il fondo generale è di 200.000 euro e i singoli finanziamenti vanno da 15.000 a 40.000. Il contributo da parte della Commissione coprirà fino a massimo l'80% dei costi ammissibili complessivi di ciascun progetto, lasciando intendere che per il restante 20% gli istanti dovranno dimostrare di avere le necessarie coperture economiche.

L'argomento, come si sa, è attuale quanto spinoso. I risultati attesi dalla Commissione, così, sono esplicitati nell'ottica esclusiva della sensibilizzazione, senza dunque la pretesa del raggiungimento di risultati concreti. Per fare degli esempi, le attività finanziabili dall'avviso potranno comprendere interventi sui social media, produzione e divulgazione di materiali audiovisivi, pubblicazioni o comunicazioni elettroniche, oppure organizzazione di eventi, fiere, mostre, attività di formazione, attività ricreativo-informative (dibattiti, programmi per giovani, qui, videogames o programmi musicali) e infine, per la terza linea di intervento, conferenze internazionali, forum e dibattiti.

Per partecipare al bando gli istanti dovranno dimostrare di avere sede legale in uno degli stati membri della UE da almeno due anni, e includere nel progetto una stima della valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati attesi.

Il fascicolo di domanda è disponibile all'indirizzo internet https://euipo.europa.eu/ohimportal/en/grants e le istanze potranno essere presentate – esclusivamente in via telematica – entro le ore 13 (ora locale) del 25 settembre prossimo.

I criteri di aggiudicazione per valutare le proposte saranno attribuiti, su un punteggio totale pari a 100, sulla base di una ponderazione che prevede come elementi qualificanti “rilevanza e interesse generale del progetto”, “portata e impatto”, “sostenibilità e metodologia”, “rapporto costi/efficacia”. Saranno prese in considerazione per il contributo soltanto quelle proposte che raggiungeranno un punteggio minimo di 70.

Una volta ottenuto il contributo, le organizzazioni beneficiarie avranno 12 mesi per portare a termine le azioni previste
, a partire dalla convenzione e con la possibilità di ottenere una proroga di 6 mesi. Gli interventi, va da sé, dovranno obbligatoriamente essere realizzati in uno dei paesi membri della UE. Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere una mail alla seguente casella di posta elettronica: grants@euipo.europa.eu.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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