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Viaggio a Marsala e a Mazara del Vallo, la Sicilia dei profumi e dei sapori antichi
di Nicoletta Fontana

Il vero lusso è qui: siamo nel trapanese, terra di bassi vigneti tagliati dal vento, ottimo cibo. Il mare protagonista assoluto

Tags: Mazara Del Vallo, Marsala



La danza orgiastica per l’eccitazione del bere si manifesta nel momento massimo dell’estasi nelle movenze della mitica statua del Satiro danzante, ritrovato nel lontano 1998 nel canale di Sicilia. Oggi posa nel Museo a lui dedicato, nella Chiesa di Sant’Egidio a Mazara Del Vallo, e vuole, forse ironicamente, invitarci alla degustazione dei vini e del Marsala nelle antiche Cantine Florio, perché anch’esse risorgono dalle acque dello stesso mare. Due visite imperdibili, tra Mazara del Vallo e Marsala, in cui il mare resta l’assoluto protagonista, soprattutto insieme ad una  imperdibile sosta alle Saline della Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone.

Qui, all’ora del tramonto, lo spettacolo è magico: il sole si riflette negli specchi d’acqua delle vasche delle saline, regalando all’osservatore cromie che, minuto dopo minuto, passano da un rosso intenso, all’arancio, fino a raggiungere il rosa e l’azzurro.

Sullo sfondo, l’isola di Mothia si illumina di rosso e i mulini, posati sulle saline, si infuocano dei colori più intensi del tramonto, mentre gli aironi stessi, giunti qui per abbeverarsi, diventano rosa, regalando all’osservatore uno stato di “estasi” e di pace profonda.
La stessa pace che tutta questa terra di bassi vigneti tagliati dal vento trasmette, terra di profumi antichi come il gelsomino al tramonto e i fiori di zagara, in una campagna brulla, e che ci rimanda a una Sicilia dal fascino unico e antico, che oggi il turismo di massa snobba per essere “à la page”, prediligendo le zone troppo popolate dell’ormai sfruttatissimo “Noto Shire”.

“Il vero lusso” è qui. Un lusso che ritroviamo anche soggiornando al Giardino di Costanza, un resort a cinque stelle, situato tra le campagne di Mazara.

Parola d’ordine “coccole”, che si ricevono nei 2000mq della Spa Nakhlah by Clarins, in cui, tra vasche per la talassoterapia, percorsi olistici e massaggi a quattro mani, restituiscono benessere al corpo e allo spirito.

Una navetta a disposizione degli ospiti porta alla spiaggia privata del resort. Assoluto relax, silenzio, un piccolo ristorantino “pied dans l’eau”, che oltre all’ ottimo cibo offre tramonti da sogno e, con una buona dose di fortuna, il fenomeno della “Fata Morgana”, un’illusione ottica che si forma in particolari condizioni termiche, dando all’osservatore la sensazione di vedere più orizzonti nel mare. (Questo incredibile fenomeno  fa riferimento alla fata Morgana della mitologia celtica, che induceva nei marinai visioni di fantastici castelli in aria o in terra per attirarli e quindi condurli a morte.) Emozionante!

Siamo nel trapanese e la cultura araba si esprime nella tradizione gastronomica del “cùscusu”, che  al Giardino di Costanza viene sapientemente rivisitato in chiave moderna dal giovane chef Damiano Cernigliaro del ristorante Dubbesi, regalando un viaggio sensoriale, anche attraverso la rivisitazione delle cassatelle,  sempre accompagnate dal Vino dolce Ben Rye 2014 di Donna Fugata. Eccellente!

La notte arriva con cieli stellati che si possono ammirare dalle terrazze delle due suites “Pentahouse”, immersi in una accogliente piscina privata, luogo ideale per i più romantici.
 


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Articolo pubblicato il 01 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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