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Quotidiano di Sicilia

L'appello di Fabrizio Micari a Claudio Fava: "Incontriamoci"
di Raffaella Pessina

Intanto ieri ufficializzato in conferenza stampa il passo indietro di Crocetta. L’appello di Pisapia (Campo Progressista): “Lavorino all’unità”

Tags: Fabrizio Micari, Claudio Fava, Rosario Crocetta



PALERMO - I partiti in Sicilia perfezionano le proprie alleanze per presentarsi compatti alle prossime elezioni regionali di novembre. Per raggiungere questo risultato è stato necessario il passo indietro di alcuni leader di partiti e movimenti per cedere il posto a candidati risultati più forti, a volte con la promessa in cambio di far parte del futuro Governo regionale. Ieri pomeriggio il Governatore uscente Rosario Crocetta ha confermato il suo ritiro dalla competizione per la conquista della poltrona di Presidente della Regione in favore del candidato del Pd Micari e lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata a Palazzo d’Orleans, a Palermo.

La decisione è avvenuta dopo il suo incontro a Roma con il segretario del Pd Renzi. “Da solo ero dato al 24% e quindi non ero bruciato, tutt’altro. Molti mi invitavano a proseguire. Ma il mio è un gesto di responsabilità”, ha aggiunto, “molti riconoscono che sono tra i pochi responsabili e lo sto dimostrando ulteriormente”.

Crocetta ha ribadito che la sua lista sarà comunque presente, sia a queste regionali che alle prossime politiche per il Senato e pone un aut aut: “Senza pieno riconoscimento politico, senza legittimazione del mio movimento, del Megafono e del mio ruolo, l’accordo salta: non sopporteremo altri attacchi di eresia al Megafono, di tentativi di espellerci. Renzi non solo ha riconosciuto il nostro grande lavoro fatto, ma ha riconosciuto dignità politica al Megafono: adesso questo si dovrà tradurre in atti concreti in Sicilia. Nessuno pensi di creare ostacoli a Renzi”.
 
Sui motivi del ritiro Crocetta ha detto che Renzi non ha mai criticato: “Lo hanno fatto i renziani siciliani – ha detto il Governatore uscente - troppe ambizioni personalistiche, una lotta politica interna per sostituirsi a me. Ma io lascio le cose a posto, e questa è una grande soddisfazione. Crocetta non intende lasciare la politica. Presenteremo la lista ovunque, eleggeremo molti deputati all’assemblea regionale e poi anche nostri rappresentanti nazionali”. Ripercorrendo i cinque anni di legislatura Crocetta si è lamentato dell’ostruzionismo subito. “Dal primo giorno ho subito muri di gomma: si chiedano molti perché - ha aggiunto - ho cambiato 57 assessori in cinque anni... I miei primi assessori, quelli che io ho voluto, erano di grande livello... costole sottratte al sogno di una nuova Sicilia. A dirla tutta sono stato io a creare il primo vero modello civico”. Crocetta ha anche aggiunto che senza il suo movimento Micari era perdente: “io da solo - ha detto Rosario Crocetta - rischiavo di prendere più voti di lui. Ma con noi adesso può vincere, oggi si gioca una partita diversa, con un centrosinistra quasi compatto. Mi dispiace che Fava faccia la solita corsa solitaria, potevamo farla insieme e forse con le primarie avremmo risolto questo problema”.

A questo punto la direzione regionale del Pd formalizza la candidatura di Micari che otterrà anche i voti di Ap di Angelino Alfano e dei centristi per la Sicilia. Campo Progressista, il movimento fondato da Giuliano Pisapia, chiede ai candidati “Micari e Fava di aprire fin da subito un dialogo per costruire una piattaforma programmatica unitaria, realmente civica e credibile, non inquinata da ambiguità che nulla hanno a che fare con la storia del centrosinistra, che risponda alle esigenze dei cittadini della Sicilia e non a schematismi nazionali”. All’appello di Pisapia ha risposto poco dopo Micari il quale ha rivolto un appello a Fava: “A Claudio Fava dico incontriamoci e discutiamo, cercando di trovare le ragioni dell'unità e non le divisioni, nel tentativo di ricomporre il centrosinistra, contro le forze di destra in campo”. “Ritroviamoci sui diritti - ha detto il rettore dell’Ateneo di Palermo - , sui temi dell'accoglienza e sul lavoro per i giovani”.

Articolo pubblicato il 06 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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