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Dall'Industria blu la cura per lo sviluppo
di Rosario Battiato

L'assessore regionale Anthony Barbagallo al QdS: “Turismo decisivo per la crescita del prodotto interno lordo”. La posizione di Federalberghi: “Bilancio positivo, resta necessario il contrasto agli abusivi”

Tags: Turismo, Sicilia, Anthony Barbagallo



PALERMO – Numeri in crescita e ancora tanto lavoro da fare, perché dallo sblocco di tutte le potenzialità turistiche isolane dipende il rilancio dello sviluppo economico. Nei primi sei mesi dell'anno il segno positivo degli arrivi è stato del 19%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (2,2 milioni in valore assoluto di arrivi e circa 6,6 milioni di presenze), e la tendenza in atto per luglio e agosto, sebbene si tratti ancora di dati provvisori, sembra andare nella stessa direzione.

A fornire gli ultimi dati dell'Osservatorio turistico regionale è stato Anthony Barbagallo, assessore regionale al Turismo, intercettato sabato scorso a Viagrande, in provincia di Catania, nel corso dell'ultima giornata dell'esposizione del Satiro Versante a Palazzo Partanna. “La tendenza è in crescita – ha precisato al QdS –, tra il 2015 e il 2016 abbiamo chiuso con +21,6% di presenze, e quest'anno siamo ancora col segno positivo”. Decisive le prestazioni del “Sud Est e dei Comuni Unesco”.

La ricetta per confermarsi e migliorare è tracciata dalle parole di Barbagallo, assessore dal novembre del 2015. “Lo spettacolo dal vivo – ha ricordato – conferma ancora una volta di essere il motore più importante dell'offerta turistica siciliana, con l'Anfiteatro Sicilia che l'ha fatta da padrone, e alcune iniziative culturali e letterarie che hanno aumentato la quantità e la qualità dell'offerta turistica”.
Ci sono i presupposti per abbinare turismo e rilancio economico, perché nel turismo risiede il “segreto della prospettiva legato al prodotto interno lordo”.

E la Sicilia, in questo quadro, ha messo in campo tutto il suo potenziale: “non solo cultura – ha aggiunto l'assessore –, ma anche il senso dell'accoglienza, la qualità dell'enogastronomico”. E all'orizzonte si profila una sfida da considerarsi vinta: “la Sicilia è una destinazione, non ci sono più distretti che frazionano l'offerta”.

In linea i dati espressi nei giorni scorsi da Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi, all'Adnkronos: “Un bilancio abbastanza positivo, in Sicilia, quello che si sta concretizzando in questi mesi estivi e le previsioni relative ai mesi di settembre e ottobre sembrano confermare il trend che già da un po' di tempo registra la nostra destinazione”.

Anche la performance di Palermo, sulla quale si è concentrato Farruggio, registra un passo in avanti con un soggiorno medio che ha quasi raggiunto i 3 giorni.

“Occorre comunque non farsi prendere da istintivi entusiasmi – ha aggiunto il presidente di Federalberghi – il turismo continua ad essere l'unico termometro economico capace di distribuire sul territorio ricchezza soprattutto per l'indotto, senza avere di fatto una vera politica di sostegno”.

Nel mirino di Federalberghi nazionale restano gli illegali
, riprendendo il tema lanciato alla fine di agosto dal presidente regionale Nico Torrisi che al Sole 24 Ore aveva denunciato oltre 10 mila strutture abusive.

“Gli operatori che credono e investono in questo settore ribadiscono – ha concluso il presidente nazionale – la necessità di misure capaci di sostenerne la crescita, incentivando la riqualificazione delle strutture, riducendo il peso della pressione dei tributi, contrastando con decisione ogni forma di esercizio abusivo delle attività turistiche che inquina il dato complessivo di produttività”.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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