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Palermo - Rifiuti: non solo cumuli in strada ma rischi per le entrate comunali
di Redazione

Enormi le discariche a Borgo Nuovo. Regole Tari: riduzioni dell’80% se il servizio non si svolge. Raccolta a rilento, ritardi negli stipendi e lavoratori in stato di agitazione

Tags: Palermo, Rifiuti



PALERMO - Continua l’emergenza rifiuti in città. La raccolta della spazzatura va a rilento e sono visibili in diversi quartieri della città grossi cumuli di spazzatura fuori dai cassonetti. Anche i nuovi cestini posizionati dalla Rap giacciono pieni di immondizia che fuoriesce. I lavoratori sono in stato di agitazione e sono saltati alcuni turni di raccolta. I sindacati sono preoccupati per le sorti dell'azienda. “Gli stipendi ai dipendenti  vengono pagati in ritardo - dicono i rappresentanti della Cisl, Uil, Cgil, Fiadel e Filas -  e servirebbero nuovi investimenti per ammodernare il parco dei mezzi che spesso sono guasti. Non vorremmo assistere a quanto già visto con l’Amia”.
 Intanto la scorsa notte diversi cumuli di spazzatura sono stati bruciati: in via Pier Paolo Pasolini, in via Stazzone, in piazza Falsomiele, in via Nizza, in via Salvatore Aldisio e in via Tiro a Segno. 

Gli assessori Iolanda Riolo e Sergio Marino, e il presidente di Rap, Roberto Dolce, hanno già partecipato a un incontro tecnico per valutare la situazione dell'azienda che gestisce l'igiene ambientale in città e gli aspetti tecnici legati all'attuale situazione di difficoltà della partecipata. Resta da fissare anche un incontro con le organizzazioni sindacali dei lavoratori per discutere i successivi passi da compiere per il rilancio dei servizi aziendali.

La situazione ha sollevato, com’era prevedibile, un polverone di polemiche su vari fronti politici. “Enormi discariche a cielo aperto, distese interminabili di rifiuti di ogni genere che ormai sono diventate autentiche montagnole - denuncia Angelo Figuccia, presidente del Comitato per i diritti dei cittadini -  nonché cespugli ed erbacce che hanno trasformato strade e marciapiedi in veri e propri boschi, con seri rischi per la salute e l’incolumità pubblica, nonché il pericolo di contrarre malattie come la malaria. È questa l’attuale situazione di un’ampia zona di Borgo Nuovo, soprattutto nel tratto compreso tra via Comiso, piazzale Fausto Pirandello e piazzale Castronovo”.

“È sotto gli occhi di tutti - prosegue Figuccia - come Palermo, soprattutto nelle ultime settimane, sia ormai una città dove i rifiuti la fanno da padrone. A rendere ancora più tragica la situazione del quartiere di Borgo Nuovo, è il completo fallimento della raccolta differenziata, partita senza neanche uno straccio di campagna d’informazione, tanto che i cittadini si sono ritrovati con tantissimi cassonetti per la raccolta dei rifiuti senza sapere come utilizzarli”.

“Ritengo che l’amministrazione comunale debba tempestivamente adottare tutte le misure necessarie per garantire qualità ed efficienza del servizio di raccolta di rifiuti. Infatti i reiterati disservizi lamentati da più parti dei cittadini, rilevano disagi sotto il fondamentale profilo igienico sanitario e coinvolgono aspetti relativi alla salute, alla qualità della vita e al decoro urbano”, aggiunge Nadia Spallitta, responsabile cittadino dei Verdi.

“Il protrarsi dell’inefficienza - prosegue -  mette a rischio anche le entrate economiche della Rap - aggiunge -  Infatti, la legge istitutiva della Tari, prevede un abbattimento della tariffa per il cittadino fino al 60% dell'intero importo dovuto, nelle zone in cui non sia effettuata la raccolta; o addirittura, la riduzione arriva sino all’80%, nel caso di mancato svolgimento del servizio o interruzione dello stesso, per motivi sindacali o altre cause. Queste riduzioni obbligatorie della tariffa Tari, sono tra l'atro, recepite dall'articolo 10 del regolamento comunale. Per cui, se i cittadini, dovessero dimostrare l'inefficienza o l'interruzione del servizio, potrebbero legittimamente chiedere questi abbattimenti di costi che rappresentano riduzioni dovute per legge, con le conseguenti gravi ricadute sul bilancio comunale e della Rap e con le ulteriori difficoltà di erogare in futuro, servizi adeguati di smaltimento dei rifiuti. Per ultimo, non si hanno più notizie della raccolta differenziata e quali siano le cause ostative che ad oggi impediscono l'incremento della stessa e l'istituzione delle isole ecologiche. Invitiamo anche da questo punto di vista, l’amministrazione comunale, ad attivarsi tempestivamente per ridurre i rifiuti urbani”.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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