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Formazione Avviso 8, avanti tutta. Primi decreti ma tanti mugugni
di Michele Giuliano

La nuova graduatoria prevede sempre la possibilità di fare ricorso: attività ancora in bilico. Dopo l’ennesimo stop del Cga e le modifiche della Regione ancora tanti interrogativi

Tags: Formazione, Lavoro, Sicilia, Avviso8, Bruno Marziano



PALERMO - Corsi e ricorsi: per l’ennesima volta, a seguito della pubblicazione della quarta graduatoria dell’Avviso 8, l’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale ha pubblicato i primi decreti di finanziamento (al momento all’incirca una ventina, ndc) per l’avvio dei corsi di formazione, fermi ormai da due anni. La trafila riparte, eppure, nessuno sembra credere che sia veramente arrivato il momento di cominciare.

Innanzitutto per la storia travagliata dell’Avviso, che sembra sopravvivere a decine di ricorsi, per la gioia dell’amministrazione regionale, ma che non riesce a vedere l’effettiva partenza delle attività, nonostante le continue rassicurazioni e gli entusiasmati proclami dell’assessore regionale Bruno Marziano.

Tra le più recenti dimostrazioni di scetticismo, le dichiarazioni di Costantino Guzzo, responsabile regionale dell’Unione Sindacale di Base: “Togliere i criteri B4 e B5 dall’Avviso 8 significa penalizzare ancora una volta i lavoratori disoccupati della Formazione professionale siciliana, dando la possibilità a enti e società selezionate con l’Avviso 8 di assumere nuovo personale – sostiene Guzzo -. Un fatto è certo: è in atto un tentativo di prendere in giro i dipendenti della Formazione professionale della Sicilia licenziati”.

Il riferimento è chiaramente alle ultime vicissitudini giudiziarie dell’Avviso 8, per il quale il Cga ha espresso parere negativo in riferimento all’attribuzione dei punteggi per i criteri B4 e B5, inerenti l’esperienza e l’anzianità del personale assunto a tempo indeterminato. In tutta risposta, l’assessorato regionale ha preferito depennare i due criteri, portando sullo stesso piano enti nuovi e enti storici, che lavorano nel settore da anni e che contano al proprio interno buona parte degli 8 mila lavoratori al momento a casa, in attesa di risposte.

“Vorrei ricordare all’assessore Bruno Marziano – continua Guzzo - che togliere i criteri B4 e B5 in corso d’opera rappresenta per i lavoratori storici un’ulteriore perdita di garanzie, perché di fatto significa che vengono eliminati i 7 punti per il personale con dieci anni di esperienza e dieci anni di professionalità”.

La stessa opinione è condivisa da Vincenzo Figuccia, deputato all’Assemblea regionale siciliana: “Sull’Avviso 8 della Formazione professionale - evidenzia Figuccia - c’è ancora qualcuno che pensa di potere giocare con il pane delle famiglie dei lavoratori. Mi chiedo secondo quale logica e procedura l’assessore Marziano si permette, oltre a decidere di cambiare le regole in corso d’opera, di cambiare in modo del tutto arbitrario i parametri per la graduatoria”. Il deputato ritiene infatti che, in tal modo, l’assessore regionale al ramo, Bruno Marziano, ha deciso di dare l’ultimo colpo di grazia ai lavoratori storici, in quanto, togliendo i punti B4 e B5 nessun ente è più obbligato ad attingere dall’albo dei lavoratori con 10 anni di professionalità e di anzianità. “Ciò è spiegabile solo con la volontà di tenere in piedi un avviso bislacco, di garantire qualcuno e autorizzare qualche assunzione” conclude il parlamentare. Una manovra meramente elettorale, a detta di molti. “Quello che mi chiedo – aggiunge il responsabile dell’Usb Formazione professionale della Sicilia Guzzo – come rappresentante sindacale dei lavoratori di questo comparto, è come si possono cambiare le regole scritte da questa stessa amministrazione in un bando a distanza di circa un anno”.

Nei giorni scorsi Guzzo e altri 11 lavoratori sono stati rinviati a giudizio per avere inscenato una manifestazione senza autorizzazione davanti l’assessorato alla Formazione.

Articolo pubblicato il 12 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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