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Quotidiano di Sicilia

Al via l'anno scolastico: studenti in calo in Sicilia
di Liliana Rosano

Miur: per il 2017-2018 saranno 8,6 mln i ragazzi sui banchi di scuola. Parte in provincia di Trapani il progetto “Niente compiti a casa”

Tags: Scuola, Sicilia, Miur



PALERMO - A tornare sui banchi il 14 settembre saranno 742.297 mila studenti siciliani distribuiti in 36.848 classi. Al via quindi l’anno scolastico 2017/2018. In Italia, quest’anno sono oltre 8,6 milioni le ragazze e i ragazzi che tornano fra i banchi nella scuola statale e paritaria per un totale di 370.697 classi.

Di questi, 948.900 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 2.538.095 la scuola primaria, 1.637.535 la secondaria di I grado e 2.633.319 quella di II grado.

Dal Miur fanno sapere che il numero delle studentesse e degli studenti è in leggero calo, lo scorso anno erano 7.816.408.
La Sicilia è infatti tra le regioni che registrano una diminuzione più consistente: -12.141, seguita dalla Puglia (-10.106) e Calabria (-5.624) ma preceduta dalla  Campania (13.915).

Sempre nella scuola statale sono 234.658 le alunne e gli alunni con disabilità, erano 224.509 un anno fa. Di questi, 19.571 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 83.232 quella primaria, 65.905 la secondaria di I grado, 65.950 quella di secondo grado.
In Sicilia, saranno 25.290 gli alunni con disabilità mentre il numero più elevato risulta in Lombardia (37.493).

Resiste l’appeal del liceo. Secondo le iscrizioni, nella secondaria di II grado il 47,5% delle ragazze e dei ragazzi frequenterà un indirizzo liceale, il 31,7% un indirizzo tecnico, il 20,8% un indirizzo professionale.
I docenti, fra organico di diritto (quello stabile) e organico di fatto, quello adeguato alle esigenze espresse di anno in anno dalle scuole, soprattutto sul sostegno, sono oltre 800.000.

In Sicilia la novità è rappresentata anche dall’adesione di alcune scuole della provincia di Trapani al progetto del Miur “Niente Compiti A Casa”, un nuovo modello di organizzazione didattica che punta, come dice il nome stesso del progetto, a dare un taglio netto al carico di compiti da svolgere a casa.

Si tratta ancora di un progetto sperimentale, che coinvolge scuole primarie e scuole medie, per un totale di 166 classi.
Inoltre, per la prima volta si parla di un progetto in grado di coinvolgere le scuole di tre regioni diverse: Piemonte, Lombardia, e anche la Sicilia. Quelle interessate saranno 5 province italiane, tra cui troviamo Biella, Verbania, Milano, Torino e infine in Sicilia quella di Trapani.

Le insegnanti della classe, dunque, si ritroverebbero a svolgere le normali attività della mattina, mentre nel pomeriggio si occuperebbero di consolidare le conoscenze degli alunni integrando delle attività di diverso tipo, anche pratiche o di laboratorio. Questo, secondo i sostenitori del progetto, potrebbe consentire agli alunni di acquisire i contenuti in quelle due settimane e di non essere “appesantiti” da compiti da svolgere a casa. Le lezioni, in particolare alla scuola elementare, prevedono per una settimana intera lo studio dell'Italiano e per l’altra la Matematica affrontando l’argomento con il contributo di tutte le discipline.

Come avviene in Finlandia, il Paese con le performance dei propri quindicenni al top in Europa, dove il grosso del lavoro si svolge a scuola e con meno ore di lezione. La sperimentazione, partita lo scorso anno con 36 classi del biellese, quest'anno si estenderà a 90 classi della provincia di Milano e a 40 classi della provincia di Trapani. I risultati del progetto verranno monitorati dall'università di Milano.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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