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Palermo - Cantieri navali, grande opportunità di rinascita
di Gaspare Ingargiola

Le novità introdotte dalla Zona economica speciale illustrate a Villa Niscemi dal ministro De Vincenti. Enti coinvolti nella stesura di una bozza progettuale da presentare alla Regione

Tags: Palermo, Cantieri Navali, Zes, Decreto Mezzogiorno



PALERMO – Un’opportunità di rilancio per l’economia siciliana e in particolare del capoluogo. Questa è la Zona economica speciale (Zes) prevista dal recente “Decreto Mezzogiorno”, presentata ieri nel capoluogo dal ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, accolto a Villa Niscemi dal sindaco Leoluca Orlando e dal presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti.

“La legge – ha spiegato il ministro - prevede che le Zone economiche speciali possano godere di semplificazioni burocratiche, di criteri di accesso semplificati e benefici fiscali nella forma del credito di imposta al Mezzogiorno, potenziato proprio per le Zes. Al momento abbiamo stanziato 270 milioni circa, poi vi sono però le altre implicazioni: in particolare il potenziamento infrastrutturale. Questo lo facciamo sia con i fondi previsti nei Patti per il Sud, sia con i fondi specifici dei ministeri. Un insieme di risorse che verrà messo a disposizione delle Zes via via che vengono costituite”.

“Come governo – ha aggiunto - dobbiamo fare due decreti attuativi: uno per delimitare le Zes e l’altro per individuare i criteri per ottemperare alle semplificazioni burocratiche che le caratterizzeranno. Entrambi i decreti saranno pronti entro ottobre. Nel frattempo, in parallelo, stiamo sollecitando gli Enti locali, le Autorità portuali e le regioni a elaborare proposte che dovranno essere formalizzate dalle Regioni e poi al Governo”.

Come precisato dal sindaco Leoluca Orlando, “le Zes possono essere fino a un massimo di due per regione e devono essere collegate a un’Autorità portuale principale. Palermo potrebbe esserci, mentre dall’altra parte della Sicilia la questione riguarderà Augusta-Catania”.

“Sono queste – ha aggiunto Orlando - le ipotesi di lavoro e il senso dell’incontro è proprio avviare un percorso che veda la redazione di una bozza di proposta che poi verrà sottoposta all’esame della Regione, perché è il soggetto che formula il progetto al Governo nazionale”.

“Siamo stati sollecitati dai sindacati – ha sottolineato il sindaco - a discutere con il ministro De Vincenti le modalità di attuazione possibili del ‘Decreto Mezzogiorno’ qui in Sicilia e a Palermo. Così ci siamo seduti al tavolo insieme al presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Pasqualino Monti, ai rappresentanti di Fincantieri Palermo, di Anas, Ferrovie delle Stato, i rappresentanti dell’aeroporto di Palermo, l’associazione degli industriali, l’Ance e la Camera di commercio. I cantieri navali di Palermo non serviranno più soltanto per aggiustare navi, ma anche per costruirne di nuove. La logica alla base del progetto della Zes è quella di sistema, con tutti gli attori nel territorio coinvolti”.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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