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Quotidiano di Sicilia

Aumento ai forestali, manca la copertura
di Raffaella Pessina

L’assessore Baccei: “Possibile solo da risparmio derivante da pensionamenti”. Crocetta promette ma i nodi vengono al pettine

Tags: Rosario Crocetta, Forestali, Alessandro Baccei



PALERMO - I conti siciliani sono stati al centro di una conferenza stampa dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei tenutasi ieri a Palermo.
Baccei ha detto che l'azione di risanamento dei conti ha permesso al governo della Regione di rimettere in sesto il bilancio, ed ha citato anche la copertura di 400 milioni di debiti fuori bilancio.

Sulla eventualità di possibili debiti non previsti da coprire in futuro, in conferenza stampa Baccei ha annunciato: “Sicuramente ci aspettiamo sorprese, penso non saranno grandi cifre, mi aspetto sotto il miliardo di euro”.

La promessa del Governatore Rosario Crocetta fatta ai forestali sull’aumento contrattuale non trova riscontro nelle parole dell’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, che ha dichiarato che la Regione non possiede le coperture per l’adeguamento contrattuale dei forestali di 80 euro. “Al momento è stato dato mandato alla Funzione pubblica di quantificare la somma necessaria per la copertura degli aumenti contrattuali - ha detto Baccei - copertura che comunque arriverebbe dai fondi che la Regione risparmierà dalla riduzione di organico perché alcuni forestali andranno in pensione”. Così invece di metterle a risparmio, la Regione utilizzerà le risorse, incassate dai pensionamenti, per coprire gli 80 euro promessi ai 20 mila forestali. Baccei ha aggiunto che in merito ai soldi che lo Stato deve alla Sicilia esiste una differenza tra il riscosso e il maturato: “il governo Crocetta ne ha recuperati 2mld, chiudendo gli accordi sull'Irpef (1,7 mld) e sull'Iva senza sobbarcarsi l'onere di funzioni aggiuntive (300 milioni), sul tavolo rimangono altri 5 miliardi”.
 
L’assessore all’Economia fa apparire questa operazione di recupero una cosa non semplice: “Chi dice: ci penserò io appena andrò a Roma dice una banalità – ha detto - “Secondo me bisogna lavorare pezzo su pezzo con lo Stato, facendo un lavoro serio e un'operazione di verità, come abbiamo fatto con l'Irpef e l'Iva. Questo governo ha fatto un lavoro fondamentale e ha recuperato, in parte, sessant'anni di immobilismo da parte dei governi precedenti che non hanno fatto quanto dovevano. C'è tanto altro da fare, penso all'art.37 dello statuto e alle imposte di registro. Ma questo è un lavoro che va fatto bene, i proclami sono un'altra cosa”.
 
Quindi nessuna certezza di recuperare questo denaro per la Sicilia, che sarebbe invece una buona scorta di ossigeno in momenti così critici. Baccei ha anche parlato riguardo alla sua futura possibilità di partecipare al nuovo governo regionale. “Io di nuovo assessore all'Economia in governo di centrosinistra? Se me lo chiederanno gli esponenti politici siciliani sono pronto perché rimango a disposizione delle istituzioni, ma questa volta non accetterei se la proposta arrivasse da Roma”.
 
Come si ricorderà Alessandro Baccei venne indicato a Rosario Crocetta da Graziano Delrio per mettere mano ai disastrati conti siciliani e, c’è chi spesso ha ventilato, per permettere a Roma di controllare il governo siciliano. Dell’attuale Governo in carica Baccei è uno dei tre assessori che non si candida, ma non disprezza l'ipotesi di proseguire il lavoro. “Sto dando una mano alla campagna elettorale anche se non sono candidato, se il professore Micari dovesse propormi di continuare il mio lavoro accetterei”, conclude Baccei.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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