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Voli Ryanair cancellati, disagi anche per i siciliani
di Fallico Rossella

Interessati gli aeroporti di Palermo, Catania e Trapani. Comiso sembra non essere ancora coinvolto. Ai fini del rimborso del biglietto è necessario conservare ricevute e fatture

Tags: Ryanair, Federconsumatori, Adiconsum



CATANIA - Sono già centinaia i voli Ryanair ufficialmente cancellati dal 20 settembre al 28 ottobre e, conseguentemente, sono molteplici i disagi per i consumatori, siciliani compresi, che potrebbero non finire qui. È infatti possibile che la compagnia di volo annunci altre cancellazioni nei prossimi giorni, che interessano gli aeroporti siciliani di Palermo, Catania e Trapani. Al momento l’aeroporto di Comiso sembra non essere coinvolto in questo caos.
 
“Comprendiamo che Ryanair sia stata praticamente costretta alla cancellazione dei voli per motivi anche sindacali – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – ma siamo anche convinti che avrebbe potuto avvertire prima visto che molte prenotazioni sono state fatte a ridosso della diffusione della notizia, quando Ryanair già sapeva che avrebbe dovuto cancellare alcuni voli”.

Federconsumatori Sicilia ricorda che, ai fini del rimborso del biglietto, è fondamentale conservare ricevute e fatture a testimonianza  dell’acquisto del biglietto stesso. Inoltre, occorre conservare anche le ricevute delle spese aggiuntive sostenute per eventuali pernottamenti, per l’acquisto di biglietti alternativi e per l’acquisto di beni di prima necessità.

Il consumatore ha gli stessi diritti e avanza un rimborso per il disagio subito, indipendentemente dal fatto di aver acquistato il biglietto del volo cancellato online o in agenzia viaggi. “Invito tutti i viaggiatori rimasti a piedi a causa delle cancellazioni di Ryanair – conclude La Rosa – a informarsi presso le nostre sedi territoriali su quali siano i propri diritti e doveri in casi come questo”. Nel sito www.federconsumatorisicilia.it/sedi/ sarà possibile conoscere l’indirizzo e l’orario di ricevimento delle sedi territoriali di Federconsumatori.

La tutela dei consumatori prima di tutto. Adiconsum Palermo-Trapani, con i suoi esperti legali interni all’associazione, sta valutando l’ipotesi di promuovere una class action in favore di tutti quei passeggeri che subiscono o subiranno disagi a seguito delle cancellazioni di voli da parte della compagnia aerea Ryanair.

A renderlo noto è Marco Stassi presidente dell’associazione consumatore Palermo Trapani promossa dalla Cisl. Per Stassi: “La cancellazione rischia di far saltare coincidenze aeree, appuntamenti di lavoro o visite mediche, viaggi di piacere, oltre a procurare inevitabili perdite economiche per i consumatori”.

Ad affiancare Adiconsum Palermo-Trapani ci sarà anche “TravelHelp”, la startup creata da due giovani palermitani, Daniele Giglio e Francesco Domina, che hanno lanciato una piattaforma on-line appositamente pensata per i sinistri da viaggio.

Aderire all’iniziativa è semplice, basterà inviare una mail con le proprie generalità ed i riferimenti del proprio volo cancellato all’indirizzo di posta elettronica di TravelHelp (info@travelhelp.it) o di Adiconsum Palermo-Trapani (palermotrapani@adiconsum.it).

E quali saranno le conseguenze per la compagnia low cost? Secondo il Ceo della low cost irlandese Michael O’Leary, le procedure coinvolgeranno circa 400.000 passeggeri, stando a quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Mentre i rimborsi potrebbero superare i 20 milioni di euro, ha specificato ancora O’Leary, in una conferenza telefonica con gli analisti.

In ogni caso Ryanair, ha concluso ancora il dirigente, ingaggerà piloti provenienti da Alitalia o da Air Berlin. “Quest’ultima ipotesi -  rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”- a questo punto fa preoccupare, perché la fuga di piloti verso la low cost, compagnia che mantiene comunque una forte appetibilità per i dipendenti di altre in crisi, potrebbe portare ad un effetto a cascata anche per la società italiana, già commissariata e in permanente e profonda difficoltà, con effetti che potrebbero riguardare ancora una volta il nostro Paese”.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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