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Quotidiano di Sicilia

Roberto Lagalla: "Centrosinistra non credibile con Crocetta"
di Raffaella Pessina

Presentata “Idea Sicilia-Popolari ed autonomisti” a sostegno di Musumeci. Intanto Toti Lombardo lascia il Palazzo: “Non mi ricandido”

Tags: Nello Musumeci, Elezioni, Roberto Lagalla, Toti Lombardo, Rosario Crocetta



PALERMO - L’attività politica siciliana si è definitivamente spostata dal Palazzo dei Normanni alle città siciliane dove si svolge la campagna elettorale per le regionali del prossimo 5 novembre. Il tempo è ormai poco e i posti anche: 70, venti in meno rispetto alla precedente legislatura.

In questo fine settimana Saverio Romano ha presentato la lista “Idea Sicilia – Popolari ed autonomisti” che sosterrà il candidato Presidente del centro destra Nello Musumeci: “Per noi - ha sottolineato Romano - questa competizione elettorale è politica. A costo di perdere qualche voto e a rinunciare a qualche candidato, sappiamo che stiamo dando inizio a un percorso che non finirà il 6 novembre ma che pensiamo abbia anche una prospettiva nazionale”.
 
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il simbolo alla presenza dei deputati regionali Totò Cordaro (Cp) e Roberto Di Mauro (Mpa), l’autonomista Pippo Reina e l’ex rettore di Palermo, Roberto Lagalla. Quest’ultimo in un primo tempo sembrava in lizza per rientrare nella rosa dei candidati a Presidente della Regione, ma lo stesso ha deciso di fare un passo indietro per la necessità di unire le forze e raccogliere i voti sufficienti a battere il Movimento Cinquestelle e la coalizione del centro sinistra. “È difficile oggi  - ha detto Lagalla - dare credibilità e senso alla proposta del centrosinistra che viene da quell'area politica che ha fatto di tutto per tenere Crocetta e i soliti noti. La coalizione che sostiene Musumeci offre la discontinuità col governo Crocetta”.

Romano ha aggiunto: “Autonomisti e Idea Sicilia vogliono rappresentare le ragioni del popolarismo, dell’autonomismo e dell’impegno civico, forti di un radicamento territoriale e di entusiasmo che va valorizzato”. “Un simbolo - ha aggiunto - che racchiude l’esperienza popolare, liberale e di centro. Un percorso comune che vuole essere inclusivo per raccogliere le migliori energie culturali e sociali”. “È questa la motivazione politica del nostro stare insieme e del nostro sostegno a Nello Musumeci - ha proseguito - Le ragioni del buon governo e la lotta alla povertà e alla disoccupazione contro le sirene demagogiche del populismo e degli estremismi”.

Roberto Di Mauro, che era alla presentazione, si è detto convinto che Pea (Popolari ed autonomisti) non sia una semplice lista elettorale, ma un progetto politico: “sono convinto - ha detto - che saremo il secondo partito della coalizione di centrodestra, dopo Forza Italia”.

Secca smentita invece da parte del candidato Roberto La Rosa, che corre per il movimento dei “Siciliani Liberi”, in merito ad una possibile alleanza con il critico d’arte Vittorio Sgarbi. “Non sappiamo da dove venga questa notizia. Forse è un loro desiderio - aggiunge La Rosa - Il solo accostamento a certe candidature ci appare infamante – ed ha aggiunto - Non ci interessano alleanze con i partiti italiani, meno che mai con Vittorio Sgarbi”.

Della necessità di un nuovo progetto costituzionale di fronte al fallimento dell’autonomia ha parlato ieri il candidato del centro destra Nello Musumeci. “Ci sono almeno 3-4 articoli importanti che non sono mai stati applicati – ha detto Musumeci - Sono stati negati in questi 70 anni dai governi romani di tutti gli orientamenti”. Musumeci, tuttavia, si è detto “convintissimo che l’autonomia sia servita finora più come privilegio che come opportunità per cui venne concessa”.

Articolo pubblicato il 26 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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