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Catania - Abusi, il Comune riprende a demolire
di Desirée Miranda

Abbattuta casa illegale in zona Oasi del Simeto a pochi metri dalla spiaggia

Tags: Abusivismo, Edilizia, Catania, Oasi Del Simeto



CATANIA - “Ogni demolizione non è mai un momento di gioia perché dentro ogni costruzione, per quanto abusiva, ci sono affetti e storie”. Parla così il primo cittadino di Catania Enzo Bianco davanti una casa in corso di demolizione al villaggio Azzurro, nella zona di San Giuseppe La Rena.

“Nel passato della mia amministrazione comunale ho abbattuto decine e decine di costruzioni abusive, in particolare in questa zona e grazie a questo abbiamo fermato altre costruzioni abusive. Oggi (ieri per chi legge) riprendiamo”, afferma ancora Bianco. Il sindaco sottolinea che non siamo davanti a una demolizione obbligata dalla Procura, ma “voluta dal comune di Catania per dare un segnale”, dice.

Si tratta di un immobile insanabile perché a meno di 150 metri dalla spiaggia e dal mare, “uno scempio per la natura” lo definisce Bianco. Abbattuta una casa però non si risolve il problema e sono diversi gli immobili costruiti dove non dovrebbero. “È volontà dell’amministrazione - afferma bianco - di proseguire con l’abbattimento di tutte le costruzioni insanabili. Quelle invece sanate rientreranno in un piano di sistemazione di questo quartiere, perché ormai la gente vive qui da molti anni e chi rientra nelle regole ha diritto di vivere in un modo civile”.

Per tutti coloro che abbiano sanato la propria posizione, il sindaco promette servizi. “Insieme con l’assessore Salvo di Salvo stiamo predisponendo un piano di riassetto del territorio in modo da consentire a chi vive qui, - dice - di avere i servizi essenziali quali la rete fognaria, l’illuminazione e la raccolta dei rifiuti accanto al servizio autobus che abbiamo già avviato”. La posizione di Bianco e della sua amministrazione quindi, si traduce nel motto che lui stesso ripete: “Fermezza assoluta contro l’illegalità e attenzione verso chi rispetta le regole e vuole rientrare nella legittimità”.

Il lotto in cui esisteva la casa adesso in corso di demolizione è stato espropriato ed è diventato di proprietà del Comune di Catania, cosa che, in futuro, accadrà anche alle altre demolizioni previste. Sarebbero circa un centinaio da abbattere, anche se alcune sarebbero bloccate da circa 15 anni presso il Tar di Catania. “Ho chiesto al Prefetto e alle altre autorità di pubblica sicurezza di intervenire perché siano sbloccate dopo tanti anni e si possa riprendere con le demolizioni. Lo faremo con determinazione partendo da quelle che offendono maggiormente l’ambiente quindi in zona pre-oasi o proprio a ridosso del mare”.

Abbattere le case abusive e prenderne possesso è un primo passo ma cosa si vuole fare di queste nuove proprietà? “In lotti come questo, in prima linea sul mare, l’obiettivo è di riportarlo alla condizione preesistente, il più possibile rispettosa dell’ambiente”, afferma Bianco. “Sotto questo profilo - aggiunge - ci faremo anche consigliare dall’Università degli Studi e dalle associazioni ambientaliste perché ci aiutino a riqualificare con progetti interessanti”, conclude.

Articolo pubblicato il 27 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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