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Palermo - Opere pubbliche: dopo 5 mesi ecco il via libera del Consiglio
di Gaspare Ingargiola

Il Piano triennale prevede 331 interventi per 1,2 miliardi complessivi: 72,3 milioni per l’anno in corso. Il documento è propedeutico all’approvazione del Bilancio di previsione 2017

Tags: Palermo, Opere Pubbliche



PALERMO - Procedono a tappe forzate i lavori in Consiglio comunale. Deliberato in una settimana il bilancio consuntivo 2016, l’aula è passata all’esame del Piano triennale delle opere pubbliche e del piano alienazioni, atti propedeutici al Bilancio di previsione 2017 che ormai, di fatto, è un vero e proprio consuntivo visto che vedrà la luce presumibilmente nella prima settimana di ottobre.

Il Piano triennale delle opere pubbliche ha ricevuto il via libera di Sala delle Lapidi senza particolari patemi per la maggioranza: dopo un primo rinvio per mancanza del numero legale è stata sufficiente la presenza di 15 consiglieri per rendere validi la seduta e il voto. Il documento era stato varato dalla Giunta comunale addirittura ad aprile, tuttavia tra le elezioni, il lunghissimo spoglio, la pausa estiva e lo stallo per l’elezione degli organismi del Consiglio il provvedimento è arrivato in aula soltanto a fine settembre, tanto che l’ex assessore alla Mobilità Giusto Catania, ora consigliere di Sinistra Comune, ha avuto la possibilità di votarlo due volte in due ruoli diversi, rivendicando durante il dibattito in aula il lavoro svolto dall’ultimo esecutivo Orlando.

Il ritardo con cui il Ptop ha incassato il “sì” definitivo, però, restringe i tempi e riduce la fattibilità degli interventi dell’elenco annuale,
quelli cioè per i quali bisognerebbe impegnare la spesa e indire le gare d’appalto entro il 31 dicembre: prima deve passare il bilancio di previsione, poi la Giunta o la Conferenza di servizi devono approvare i progetti esecutivi uno per uno, infine, se il progetto è finanziato con un mutuo, bisogna chiedere il prestito alla Cassa depositi. Insomma, i tempi sono molto stretti, anche perché dal 31 luglio il capo area tecnica (o ex capo area) alla riqualificazione Urbana e della Infrastrutture Mario Li Castri, a causa di alcune beghe contrattuali non ricopre più il ruolo di dirigente tecnico a tempo determinato e questo rallenta ulteriormente gli iter burocratici.
 
Molte opere, inoltre, secondo il Movimento 5 stelle sarebbero ancora in nuce: “Considerando che il Piano si valutava a fine settembre – hanno affermato i penta stellati - era legittimo chiedersi quali progressi abbia fatto l’Amministrazione in questi nove mesi rispetto allo stato di progettazione presentato a gennaio, per comprendere la reale possibilità di arrivare alla progettazione esecutiva e quindi alla redazione e alla pubblicazione della gara e quindi all’impegno di spesa in questi ultimi mesi dell’anno. Alla domanda, presentata prima dalla Seconda Commissione consiliare e poi reiterata dal Gruppo consiliare del M5s, l’Amministrazione ha fornito documenti poi dichiarati informali e comunque non è stata in grado di rendere nota la situazione ad oggi esistente”. Stesse perplessità ha espresso l’esponente del Gruppo misto Marianna Caronia, mentre il presidente della Commissione Urbanistica Giovanni Lo Cascio si è appellato all’Amministrazione perché potenzi il personale degli uffici tecnici.

Giusto Catania, però, ha difeso il lavoro della maggioranza: “Questo è un Piano straordinario che prevede 550 milioni di disponibilità economica certa nel triennio. A memoria non ricordo una tale disponibilità nella storia di Palermo, anche grazie all’ottimo lavoro dell’Amministrazione nel reperire risorse extracomunali. Una volta si sarebbe parlato di libro dei sogni, ma si tratta di interventi concreti. Con questo Piano si completa il sistema tram arrivando a Bonagia, arrivando nella zona Nord della città e collegando l’Università a viale Regione Siciliana e le due stazioni principali tra loro. È necessario e urgente che parta il concorso di progettazione. Ma è anche il Piano triennale della greenway, dei due poli scolastici a Nord e Sud di Palermo e dell’illuminazione artistica per i monumenti più belli, incluso il percorso Unesco”.

Il Piano prevede 331 opere per 1,2 miliardi di investimenti complessivi. Nell’elenco annuale ci sono opere per 72,3 milioni, tra le quali: l’accordo quadro per le manutenzioni straordinarie nelle scuole, il restauro dello Spasimo, di due padiglioni ai Cantieri culturali alla Zisa e del Teatro Politeama, gli interventi urgenti sugli edifici pericolanti, la nuova tribuna della piscina comunale, l’impianto antincendio del Teatro Massimo, la manutenzione dei canali di maltempo, fognature e illuminazione pubblica. Il piano alienazioni sarà votato in questi giorni, poi si passerà al previsionale.

Articolo pubblicato il 28 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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