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Nuovo consiglio per l'Ordine degli Ingegneri di Catania
di Redazione in collaborazione con Ordine Ingegneri Catania

Il neo presidente è Giuseppe Platania



CATANIA – Si è insediato lo scorso 21 settembre, il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania, che ha eletto le cariche istituzionali per il quadriennio 2017-2021.

A guidare gli oltre 5700 iscritti sarà il neopresidente Giuseppe Platania, libero professionista, con una salda esperienza ordinistica. Accanto a lui, il segretario Giuseppe Marano, il tesoriere Giuseppe D’Urso, i vicepresidenti Fabio Filippino e Sonia Grasso, e i consiglieri Antonio Brunetto, Irene Chiara D’Antone, Filippo Di Mauro, Rosario Grasso, Salvatore Maugeri, Salvatore Rapisarda, Antonio Russo, Egidio Sinatra, Alfio Torrisi, Paolo Vaccaro.

«Il nuovo Consiglio che ho l’onore di presiedere – ha commentato Platania durante la seduta d’insediamento – sarà impegnato sin da subito nello sviluppo e nella realizzazione degli obiettivi programmatici per i quali i colleghi ci hanno eletto. Obiettivi che riguardano quattro fondamentali campi d’azione: lo sviluppo della professione, la presenza sul territorio, la formazione e l’organizzazione interna. Opereremo in continuità con i Consigli precedenti, sia pure nella diversità delle strategie e delle innovazioni, con lo stesso impegno che ci ha consentito di diventare un Ordine riconosciuto, apprezzato e ascoltato a livello nazionale».

L’ampio consenso ricevuto dagli iscritti all’Albo ha consentito al nuovo Consiglio di dotarsi di figure e intelligenze diverse ma tra loro coordinate. «Gioveremo del supporto dei giovani – ha sottolineato il neo presidente – in un’ottica di apertura e condivisione con le nuove leve di professionisti. Dialogheremo ancora più da vicino con le numerose realtà territoriali e con le loro associazioni, grazie alla nuova presenza in Consiglio di validi rappresentanti».

Sul fronte dell’aggiornamento professionale, attraverso l’attività della Fondazione dell’Ordine, il Consiglio continuerà «a sviluppare la qualità e la quantità dei percorsi formativi per tutti i tre settori di specializzazione (Ingegneria Civile, Industriale, e dell’Informazione), al fine di poter dare ai colleghi ampie possibilità per assolvere gli obblighi di legge – ha continuato Platania – Lavoreremo inoltre per attivare i percorsi necessari presso l’Ufficio Scolastico Regionale al fine di unificare la formazione in servizio degli ingegneri docenti (obbligatoria, permanente e strutturale, introdotta dal comma 124 della L. 107/2015) con la formazione continua e obbligatoria professionale degli ingegneri (ai sensi dell’art. 7 del DPR 137/2012».

Fondamentale sarà anche il rapporto costruttivo con le istituzioni presenti sul territorio, «promuovendo – ha concluso il presidente – tavoli di confronto con gli enti di vigilanza e con quelli preposti al rilascio dei pareri, come i Comuni, la Città Metropolitana, la Soprintendenza, la Protezione civile, l’Arpa, i Vigili del Fuoco e l’Asp, al fine di stabilire univocità d’interpretazione e applicazione delle leggi e dei regolamenti che disciplinano la nostra attività professionale».

Articolo pubblicato il 28 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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