Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Arriva la Carta d'identità elettronica
di Desirée Miranda

Il sindaco Enzo Bianco: “Catania all’avanguardia”. Attiva all’anagrafe San Leone, entro ottobre sarà disponibile in tutti gli uffici

Tags: Catania, Carta D'identità, Enzo Bianco



CATANIA - Anche la Città dell’Elefante si adegua alla normativa nazionale e avvia il servizio di rilascio della carta d’identità elettronica voluta dal Ministero. Da ieri, 28 settembre, il centro di San Leone, la sede del centro anagrafe catanese, è abilitato a rilasciare il nuovo documento d’identità. Dal 10 ottobre sarà poi attivo anche negli sportelli Anagrafe di Monte Po (via L. Vigo 43), Barriera (via Frassati 2), Vulcania (via R. Giuffrida Castorina 10); dal 18 ottobre negli sportelli di S.G. Galermo (via Don Minzoni 40) e di via Zurria 67 e dal 25 ottobre nell’Anagrafe di Picanello (via Duca degli Abruzzi 69G), stradale S. Giorgio 27, di viale M. Rapisardi 295, di via Galermo 254, di Porte di Catania (S.S. Gelso Bianco).

La carta d’identità cartacea comunque, non verrà annullata, ma continuerà ad essere erogata su richiesta. Un servizio atteso da tempo e di cui avremmo voluto parlare già qualche giorno fa, ma sembra che non fossero proprio pronti al Comune e ci hanno rimpallato un po’ fino alla comunicazione ufficiale per cui il servizio è attivo dal 28 settembre. Inoltre, non si trovano avvisi specifici sul sito del Comune, seppure per accedere al servizio occorre prenotarsi. Almeno per adesso che è attivo solo nel centro di San Leone.
“Nelle municipalità invece non sarà obbligatoria la prenotazione”, spiega l’assessore al decentramento e all’informatizzazione e vice sindaco Marco Consoli. Il primo ad utilizzare il servizio è stato il sindaco di Catania Enzo Bianco che si è presentato munito di fototessera, si è fatto prendere le impronte digitali, ha dato il suo consenso alla donazione degli organi in caso di decesso improvviso (una delle novità introdotte con questa nuova carta d’identità), ha pagato circa 20 euro e tra sei giorni riceverà la tessera a casa.

“Una modernità che rende più facile e agevole la consegna di un documento importante come la carata d’identità”, lo ha definito Bianco. “Un servizio di grande importanza con cui Catania diventa all’avanguardia”, aggiunge. Una prestazione che in realtà Catania conosce già perché è stata una delle città pilota in cui l’attività, seppure tra molti bassi e pochi alti, era in funzione da anni.
“Fui io da ministro dell’interno il tre gennaio del 2001 a dare la prima carta d’identità elettronica”, ricorda il primo cittadino, ma il servizio di oggi non è esattamente quello proposto qualche anno addietro. Se prima era erogato dal Comune e il rilascio era immediato, anche se spesso il servizio veniva interrotto a causa della manutenzione delicata di strumenti innovativi, adesso dipende tutto dal Ministero e verrà recapitato a casa.

Il Comune dunque, è un esecutore della procedura e per questo “abbiamo fatto dei corsi di formazione al nostro personale che sono sempre assistiti da parte del ministero e inoltre ci sono diverse macchine per la raccolta dei dati e delle impronte per cui se mai dovesse capitare che se ne rompa una si potranno utilizzare le altre”, ha aggiunto il sindaco Bianco.

“Credo che questa carta d’identità rientri in pieno nel percorso delle smart cities - afferma il vice sindaco Marco Consoli – perché se oggi è perfettamente paragonabile al cartaceo, tra non molto potrà contenere anche altri dati come quelli della tessera sanitaria”.
Un cambiamento che parte da Roma e che si dirama nei vai municipi italiani che “hanno dovuto reimpostare un servizio vecchio di 50 anni”, spiega. Oltre alla formazione del personale dunque, si è dovuto attendere che il ministero dell’Interno fornisse le nuove apparecchiature e si è dovuto aggiornare il software che non era adeguato a questo sistema. “Un lungo lavoro che ha portato i nostri dipendenti dell’anagrafe a lavorare intensamente anche ad agosto”, conclude Consoli.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus