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M5s: "Niente miracoli ma progetti per ripartire"
di Raffaella Pessina

Sul blog di Grillo il programma elettorale strutturato in dieci punti. Riprende il tour elettorale, Di Maio: “Andate a votare”

Tags: Giancarlo Cancelleri, M5s, Luigi Di Maio



PALERMO - Manca meno di un mese alle votazioni per il rinnovo del parlamento siciliano e il Movimento Cinquestelle ha ripreso i suoi tour elettorali in giro per la Sicilia. La prima tappa della tre giorni siciliana del candidato premier Di Maio e del candidato governatore a Cancelleri è iniziata su una barca al porto di Catania dove hanno incontrato i rappresentanti dei pescatori in crisi per la riduzione drastica del numero di professionisti della pesca e l’inquinamento di coste e mare.

Di Maio ha promesso che governo regionale e nazionale a guida M5s alzeranno la voce in Europa a difesa dei pescatori italiani, ricordando come oggi siano soprattutto le direttive Ue a governare il settore. “Dobbiamo prendere i soldi dove non servono – ha detto Di Maio - e spostarli a dove servono: per le pensioni e per la pesca”. I candidati hanno poi visitato il consorzio EtnaTechn e incontrato gli studenti universitari siciliani al teatro Massimo.

Il Movimento Cinquestelle ha anche ufficializzato il programma elettorale in Sicilia, sintetizzato in dieci punti:
Accesso al credito agevolato per le imprese e piccoli investimenti per start up innovative; attenzione alle politiche giovanili e patto con imprese per incentivare le assunzioni; Semplificazione amministrativa per avviare nuove imprese e nuovi investimenti, per far ripartire l’economia in Sicilia; Miglior utilizzo delle risorse comunitarie, spesso la Sicilia non ha saputo sfruttare questa grande opportunità, soprattutto quando ricadeva nell’obiettivo 1, quello che prevedeva i maggiori finanziamenti; Attività produttive: i Cinquestelle ravvisano la necessità di riformare l’Irsap, Istituto Regionale Attività Produttive; interventi sulla riforma degli appalti: Risolvere criticità appalti pubblici come ad esempio gli eccessivi ribassi; Politiche del lavoro: conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme; edilizia al servizio dell’impresa: Spazio per start up negli edifici regionali in disuso; sedi decentrate della Regione Siciliana: Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituzione del lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane e infine creazione di un assessorato alle politiche giovanili e all’innovazione.

I punti del programma sono visibili anche sul Blog di Beppe Grillo. “I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido – ha detto Cancelleri - l’Isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top 10 delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile, oltre il 57%, davvero un dato allarmante, che ha meritato uno spazio ampio nel nostro programma di governo”. Il candidato presidente della Regione ha voluto spiegare che nel programma non si trovano ricette miracolistiche ma idee e progetti a favore delle categorie disagiate (disoccupati, inoccupati,  giovani, giovani e  imprese) soffocate da tasse, burocrazia, carenza di servizi e infrastrutture praticamente inesistenti”. Di Maio si è detto tranquillo sul controllo da parte della commissione Antimafia sulle liste elettorali che sono state presentate ieri.

“Se vogliamo cambiare il corso di questa regione  - ha aggiunto Di Maio - dobbiamo cominciate a dire all’Unione Europea: ‘noi vi diamo 20 miliardi di euro all’anno. O cominciate a cambiare questi trattati, queste direttive, oppure noi ci teniamo una parte di questi 20 miliardi’. Di certo non lo potranno fare quelli che in queste ore si stanno presentando con i vecchi partiti per governare questa Sicilia perché quei vecchi partiti, prima ancora di non avere un programma, hanno un problema anche di liste pulite, come lo dimostrerà la presenza lì dentro di cuffariani, lombardiani e uomini di Genovese e Crocetta”.

Ed ha concluso: “Dobbiamo mandare a casa chi in questi anni ci ha reso la vita un inferno, non perché non sapesse le cose: le sapeva fin troppo bene e sapeva cosa si doveva fare e cosa non volevano fare, chi favorire e chi no. Se voi riuscirete a indebolire i vecchi partiti il 5 novembre, dal giorno successivo passeranno pochi mesi e saranno così deboli che li mandiamo a casa anche a Roma”.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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