Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Export alta tecnologia, +6% nel 2017
di Redazione

Secondo i dati della Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi, a trainare è la Lombardia con un +13%. Tra i prodotti, i primi sono medicinali, apparecchi di misurazione e per le telecomunicazioni

Tags: Export, Sicilia



MILANO - Alta tecnologia: export lombardo in crescita del 13% nel 2017 per un valore di oltre 3 miliardi di euro nei primi tre mesi, pari a circa un terzo del totale italiano di 10 miliardi (+6%), secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. In Lombardia, primi prodotti: medicinali per oltre un 1 miliardo di euro (+49,5%), strumenti e apparecchi di misurazione per quasi mezzo miliardo, apparecchi per le telecomunicazioni, prodotti farmaceutici di base e computer per oltre 300 milioni: sono questi i prodotti lombardi hi-tech più esportati nel mondo. Le destinazioni? Soprattutto Stati Uniti (409 milioni, +68%). Quasi 300 milioni l’export verso Germania e Svizzera. Crescono molto il Regno Unito (171 milioni, +49%) e Giappone (132 milioni, + 45%).

Anche l’internazionalizzazione è sempre più tecnologica. Continuano a crescere infatti gli strumenti sul web utili a potenziare la presenza delle nostre imprese sui principali mercati esteri. In tal senso, Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio, propone servizi che danno la possibilità alle azienda lombarde di sviluppare i migliori strumenti online per presentare i propri prodotti ai più importanti buyers esteri, mettendo a disposizione un’assistenza personalizzata capace di favorire lo sviluppo internazionale del business aziendale.

Milano, Frosinone, Latina, Monza e Roma prime in Italia per export di prodotti hi-tech.: prima è Milano (15% del totale nazionale, +13,1%), seguita da Frosinone (9,4%, +34,6%), da Latina (9,4%, -24,9%), da Monza e Brianza (5,7%, +70,1%) e da Roma (5,6%, +5,5%). Vengono poi Torino, Napoli e Ascoli Piceno. Tra le lombarde ai primi posti anche Varese (11°) e Lodi (12°), Pavia (16°), Brescia (20°), Bergamo (21°). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat nei primi tre mesi del 2017 e del 2016.

L’alta tecnologia lombarda, produce un interscambio da 9,5 miliardi in tre mesi. Milano è prima sia per import e che per export con oltre 6 miliardi complessivi. Seguita nell’export da Monza e Brianza che cresce del 70%, da Varese e Lodi, mentre nell’import da Lodi, Monza e Brianza e Pavia. E se Milano è specializzata soprattutto nell’export di prodotti farmaceutici, Monza e Brianza è prima in componenti elettronici, Lodi viene dopo Milano in apparecchiature per le telecomunicazioni e Varese eccelle in aeromobili.

Andando a sud, la prima città dopo Napoli a totalizzare una buona percentuale è Bari,dopo Firenze  i cui dati sull’ export dal I semestre 2016 fino al I semestre 2017, portano a un 2,6% di peso sul totale nazionale. Dopo Bari finalmente troviamo anche una città siciliana, Catania che si piazza al 15° posto, dopo la città di Bologna con una percentuale export su scala nazionale dell’1,5%. A seguire fra le altre città dell’Isola, c’è Palermo che si posiziona molto più giù con una percentuale dello 0,0% sul totale nazionale. Stessa situazione per Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Agrgento, Caltanissetta e Enna, che totalizzano tutte una percentuale dello 0,0%.

Dunque non proprio dei migliori i dati siciliani per quanto riguarda l’export hi-tech, confermando invece la maggiore competitività di città come Milano o Roma.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐