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Lo sviluppo professionale dei giovani nasce con la formazione scolastica
di Redazione in collaborazione con Istituto De Felice-Olivetti

Necessari percorsi che portino a rapidi sbocchi lavorativi



Il sistema scolastico deve rendere concreta la possibilità, al giovane che vi è inserito, di accedere a servizi che consentano di accrescere le personali attitudini e il proprio valore sociale, al fine di inserirsi in modo soddisfacente nella realtà sociale ed economica. In particolare, il sistema di Istruzione e Formazione professionale deve avere la capacità di intercettare le richieste territoriali e proporre percorsi che possano trovare un concreto e veloce sbocco professionale.

Per tale motivo, da alcuni anni, anche alle Istituzioni scolastiche statali è stata data la possibilità di attivare i corsi per diventare “Operatore del benessere”: ma qual è il suo profilo?

È un operatore con un’altissima predisposizione verso le relazioni interpersonali, in quanto il contatto con la clientela è fondamentale per chi si specializza nel trattamento della superficie del corpo umano allo scopo di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e correggerne l’aspetto estetico. La sua attività si svolge all’interno di saloni di bellezza, centri medici specializzati, centri benessere, centri termali, studi cinematografici e televisivi.

Attraverso l’utilizzo di attrezzature e apparecchiature elettro-estetiche, oltre a prodotti cosmetici più idonei alla cura del corpo, l’estetista si occupa di: eseguire trattamenti del viso, manicure e pedicure; effettuare massaggi estetici su tutto il corpo; eseguire il trucco del viso; gestire il rapporto con la clientela curandone l’ accoglienza, l’ intrattenimento, il congedo e rispettando tutte le norme di igiene, sicurezza e qualità.

I giovani che vogliono intraprendere questi studi è anche bene che sappiano che il settore dell’estetica richiede senso estetico, creatività e ottima manualità. Come affermava Platone in La Repubblica, “lo scopo di tutta l’educazione è di insegnarci ad amare la bellezza”, quindi anche la formazione per la qualifica di “Operatore del benessere” deve essere finalizzata alla ricerca della bellezza in se stessi al fine di rendere belli i pensieri, i sentimenti e le azioni; armonizzare il proprio corpo secondo criteri creativi e di buon gusto. È dunque importante favorire stimoli di valore estetico e culturale, che aiutino a rimuovere ogni forma di volgarità diffusa dalla omologante comunicazione di massa ed, infine, riconoscere la bellezza come fonte di benessere olistico.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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