Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Finanziaria 2018, tagli a imposte per 257 mln
di Giovanna Naccari

Spesa corrente ridotta del 3% così come stabilito nell’Intesa Stato-Regione. L’assessore all’Economia Baccei ieri in conferenza stampa

Tags: Ars, Regione Siciliana, Finanziaria



PALERMO – Meno tasse, voci di spesa che ricalcano quella del 2017 e maggiori uscite per le quali è “garantita la copertura finanziaria”.

Sono le conferme e le novità del Bilancio e della Finanziaria 2018-2020 della Regione siciliana, illustrate ieri dall’assessore all’Economia Alessandro Baccei in conferenza stampa.

Le bozze di legge andranno all’esame della giunta Crocetta e del nuovo Parlamento che si formerà a Palazzo reale dopo le elezioni del 5 novembre.

Nella manovra “viene confermata la riduzione delle tasse”, ha dichiarato Baccei. Dal 2018 l’azzeramento dell’addizionale regionale Irap ha un valore di 62,35 milioni, mentre il dimezzamento dell’addizionale regionale Irpef ammonta a 90,5 mln e, dal 2019 è di 105,20 mln. “La Sicilia è una delle poche regioni italiane con l’addizionale azzerata”, ha osservato l’assessore all’Economia.
Tra le conferme, viene mantenuta l’esenzione del ticket sanitario per gli inoccupati.
“La spesa si è stabilizzata – ha dichiarato l’assessore - Le spese sono uguali alle entrate. I risultati raggiunti sono il frutto di un dialogo franco e costante con lo Stato”.

Per il 2018 la nuova manovra finanziaria prevede un aumento della spesa pari a 320 milioni di euro e, per il 2019, di 310 milioni di euro. Le nuove coperture saranno garantite dall’applicazione delle stesse percentuali di crescita previste dalla nota di variazione del Def dello Stato (120 mln di euro), da un nuovo accordo con il governo centrale riguardo all’imposta sul bollo e dal riconoscimento del conguaglio Irpef per il 2016 (circa 200-250 milioni).

Tra le novità, sono previsti interventi finanziari per risolvere le criticità di ex Province e precari, per i dipendenti dell’albo partecipate, il rinnovo contrattuale dei regionali e dei forestali, un fondo per la progettazione degli enti locali e un progetto di digitalizzazione a tutto campo tra Regione ed enti locali.

“Dal 2018 i trasferimenti alle ex Province saranno pari al concorso alla finanza pubblica aumentato dei 19,5 milioni già assegnati – ha spiegato l’assessore - ossia pari a 216,6 milioni. Questo consente finalmente di dare copertura alla spesa per tutto il personale precario”.

La cifra destinata agli aumenti contrattuali di regionali, forestali e personale di enti regionali ammonta a circa 40 milioni di euro. La copertura per allinearsi agli aumenti previsti a regime dallo Stato per i dipendenti della Regione, 85 euro medi mensili, è di 25 milioni annui. Per i dipendenti degli enti regionali destinatari di contratto collettivo per la categoria, la copertura è pari a 3 milioni.
Il costo totale per l’aumento contrattuale dei forestali, pari a 80 euro/anno è di circa 12 milioni, di cui 6 vengono coperti con risparmi dovuti ai pensionamenti e la restante parte con fondi regionali per investimento.

Riguardo alle risorse per comuni, ex province ed enti in generale, viene confermato l’assestamento per il 2017; il valore complessivo integrato per il 2018 è di 43,7 milioni, mentre per il 2019 la cifra ammonta a 23,6 mln. Per il 2020 viene prevista una somma pari ai tre anni precedenti, ossia 453,8 milioni.

“L’obiettivo - ha detto Baccei - è quello di dare stabilità di risorse a comuni ed enti per dare certezze al personale e ai cittadini”. L’assessore ha anche sottolineato il rispetto dell’accordo con lo Stato sulla riduzione del 3% annuo della spesa corrente nell’ambito del Bilancio presentato.

Articolo pubblicato il 12 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐