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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Torna lo sportello "Fare impresa"
di Gaspare Ingargiola

L’obiettivo dell’Amministrazione è supportare i cittadini nel percorso di nascita di nuove attività. Un’impostazione itinerante con l’intento di coinvolgere tutte le zone del capoluogo

Tags: Palermo, Impresa, Leoluca Orlando



PALERMO - Riapre lo sportello “Fare impresa”, pensato dall’Amministrazione Orlando per facilitare la nascita di nuove attività imprenditoriali a Palermo. Operativo fino allo scorso marzo, sarà riattivato a novembre con una sede fisica, a Palazzo Magnisi in via Fratelli Orlando dove ha già sede l’Eurodesk per gli studenti Erasmus, ma spostandosi da una Circoscrizione all’altra per toccare tutte le periferie. Per questo alla presentazione a Palazzo delle Aquile hanno partecipato, insieme al sindaco Leoluca Orlando e all’assessore al Lavoro Giovanna Marano, anche i presidenti della II, della V e della VII Circoscrizione, rispettivamente Mario Greco, Fabio Teresi e Giuseppe Fiore.

Lo sportello sarà gestito dall’associazione Opera Don Calabria, rappresentata dal coordinatore dei servizi dell’associazione Alessandro Padovani e da Antonio Sperandeo. Le attività dello sportello, rivolte a cittadini e imprese, saranno svolte, a giorni alterni, nelle sedi della II Circoscrizione (via San Ciro), della V (largo Pozzillo) e della VII (via Duse) per tre giorni a settimana: il ricevimento si terrà il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e il mercoledì anche il pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30. Si tratta di tre quartieri simbolo (Brancaccio, Borgo Nuovo e Partanna Mondello) della marginalità e del disagio sociale. A queste sedi a breve se ne dovrebbe aggiungere una quarta.

Nel corso della prima fase sperimentale, durata un anno a partire da marzo 2016 (all’epoca l’esperimento si svolgeva presso il Suap), il servizio del Comune di Palermo ha preso in carico oltre 600 persone sostenendo l’avvio di 12 nuove imprese. Numeri positivi che hanno convinto Palazzo delle Aquile a ritentare ripartendo dai territori grazie a un avviso pubblico per l’affidamento del servizio vinto dal centro studi Don Calabria. Presso gli sportelli comunali “Fare impresa” - rivolti in particolare a quattro categorie: giovani, donne, immigrati e over 50, la fascia di età che più ha patito le conseguenze della crisi e dei licenziamenti in massa - i cittadini senza un lavoro ma con un’idea imprenditoriale forte potranno incontrare esperti e professionisti (psicologi del lavoro, esperti di fondi Ue, di start up e di business plan, formatori professionali) per usufruire di una serie di servizi o mettere in piedi un vero e proprio business: supporto alla creazione dell’impresa, orientamento specialistico, definizione e formalizzazione dell’idea di impresa, formazione imprenditoriale, accompagnamento all’avvio dell’impresa, ricollocazione del lavoro autonomo e subordinato, preselezione in favore delle imprese, tirocini formativi.

“Lo sportello - ha spiegato l’assessore Giovanna Marano al Quotidiano di Sicilia -  censirà le competenze e le abilità dei cittadini e fornirà tutte le informazioni sui finanziamenti e sui programmi in base alle diverse categorie. Si va da Garanzia giovani al microcredito fino alle misure per il reinserimento lavorativo degli over 50. Si tratta di una presa in carico per attivare nuove opportunità verso l’autoimpiego, l’autoimprenditorialità e le start up”.

“La scelta delle sedi periferiche - ha aggiunto - risponde a una logica di decentramento a cui l’intera amministrazione e il sindaco tengono particolarmente. La dimensione itinerante dello sportello indica la necessità di non parlare più di zone marginali e di coinvolgere tutta la città. Obiettivi numerici? Ci interessa di più la qualità della presa in carico, che le persone riescano a tirare fuori il meglio di sé. Ovviamente non pretendiamo di dare una svolta con la bacchetta magica ai dati sull’occupazione, ma i cittadini in questo modo si sentiranno accompagnati dalle istituzioni”.

A proposito di sportelli per le imprese, il vice sindaco Sergio Marino ha promesso di potenziare il Suap dopo le criticità emerse di recente, riguardanti in particolare il personale sottodimensionato e un front office che funziona a singhiozzo.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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