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Catania - A Fossa Creta cittadini in ostaggio della mega discarica abusiva
di Melania Tanteri

Il consigliere Petralia: “Costretti a chiuderci in casa per evitare lezzi e animali”. Intanto l’amministrazione promette “telecamere” per contrastare gli abusi
 

Tags: Catania, Rifiuti, Discarica, Rosario D'agata



CATANIA - Rappresenta uno dei problemi più gravi del quartiere. Una situazione di pericolo per la salute dei cittadini, oltre che l’esempio della distanza delle istituzioni dalle zone periferiche della città, spesso lasciate in stato di abbandono. La mega discarica di via Fondo Romeo, nel quartiere Fossa Creta, preoccupa abitanti e commercianti che da anni, capitanati dal consigliere della sesta municipalità, Filippo Petralia, ogni giorno cresce in dimensioni e pericolosità, nonostante le operazioni di pulizia che, effettuate saltuariamente, non sarebbero affatto risolutive.

Come spiega proprio Petralia che, dopo una vera e propria battaglia in occasione dell’ultima stagione estiva, quando la paura incendi ha mobilitato un intero quartiere, torna a chiedere a gran voce all’amministrazione di fare qualcosa per evitare quello che definisce “uno scempio”. “Sono anni che urliamo il nostro disagio - afferma Petralia - sono anni che siamo costretti a chiuderci in casa per evitare cattivi odori e animali indesiderati. Sono anni - incalza - che a pochi metri dalle nostre abitazioni, c’è chi scarica ogni tipo di materiale, evidentemente sapendo che ogni azione illecita non sarà comunque punita e che qui, in via Fossa Creta, ai margini della città, le istituzioni latitano”.

Nei giorni scorsi, un vero e proprio carico di copertoni è stato scaricato in via Fondo Romeo, molto vicino, tra l’altro, al torrente Acquasanta che sfocia in mare. “La nostra preoccupazione - aggiunge il consigliere della sesta circoscrizione - è che, come accaduto in passato, qualcuno dia fuoco a tutta questa gomma, creando condizioni di rischio per la nostra salute”.

Per questo, Petralia torna a chiedere l’istallazione di telecamere di videosorveglianza che permettano, non solo di rintracciare i colpevoli dello scarico selvaggio di materiali, ma anche di fungere da deterrente verso chi continua a credere che la zona di Fossa Creta e gli argini del torrente Acquasanta, siano grandissime pattumiere dove gettare ogni cosa.

Una proposta avanzata già da tempo, che sembra possa tradursi in realtà. Secondo l’assessore comunale all’ambiente, Rosario D’Agata, infatti, in quella zona potrebbero essere istallate telecamere. “Questa è una delle aree dove potremmo istallare occhi elettronici - afferma il delegato del sindaco Bianco. Stiamo studiando un modo per ottenere i fondi che ci servono - aggiunge  e poter posizionare alcune telecamere nelle zone più “calde” della città”.

Una promessa già avanzata dall’amministrazione comunale, che potrebbe tradursi in realtà dati i fondi attesi dalla città grazie al Patto per Catania. Di questi, alcuni sono infatti destinati alla zona Sud  per realizzare alcuni interventi, tra cui quelli di innovazione e riqualificazione di via Fossa Creta e via Palermo.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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