Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Giustizia lumaca: persi 2,5 punti Pil. Circa 40 miliardi di euro in fumo
di Redazione

La fotografia dello studio “Cer-Eures” di Confesercenti presentato ieri a Roma. In media servono 991 giorni per una sentenza, il doppio della Spagna

Tags: Giustizia, Pil, Malagiustizia



ROMA - Lentezze ed inefficienze della giustizia ci costano 2,5 punti Pil, pari a circa 40 miliardi di euro. Tanto infatti recupereremmo se la nostra giustizia civile si allineasse sui tempi di quella tedesca. E gli effetti non si limiterebbero al Pil: una giustizia più rapida creerebbe anche 130mila posti di lavoro in più e circa mille euro all’anno di reddito pro-capite, con effetti positivi anche sull’erogazione di credito e la sicurezza percepita di imprese e famiglie.

È quanto emerge dallo studio Cer-Eures “Giustizia civile, imprese e territori”, presentato ieri a Roma da Confesercenti nel corso del convegno “Giustizia, sicurezza, impresa”, che simula gli effetti positivi di cui beneficeremmo se i processi per imprese e cittadini durassero di meno.

“Sicurezza e giustizia sono due variabili che possono condizionare fortemente le nostre imprese”, ha detto il presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. “Una giustizia che non funziona, o che funziona male, ed un ambiente che rende insicuro il nostro operare possono pesare molto di più della crisi economica. Se vogliamo tornare a correre davvero, agganciando una ripresa solida e duratura, dobbiamo rimuovere i difetti strutturali della nostra economia. E le inefficienze ed i ritardi della giustizia sono tra questi, anche perché rendono il sistema giustizia sempre più oneroso: ogni anno le imprese italiane spendono 3 miliardi di euro di costi legali ed amministrativi solo per i contenziosi lavorativi, un vero e proprio salasso per la nostra economia e per le nostre tasche”.

Nonostante i progressi segnati negli ultimi anni, l’efficienza della nostra giustizia civile appare ancora lontana dagli standard degli altri Paesi europei. In media, in Italia, i tempi per arrivare ad una sentenza nelle procedure civili raggiungono i 991 giorni: più del doppio delle medie registrate in Spagna (510 giorni), Germania (429 giorni) e Francia (395 giorni).

Il grado di efficienza della giustizia civile presenta inoltre profonde differenze sul territorio nazionale. A livello regionale, la differenza fra Amministrazione più efficiente e meno efficiente si avvicina a 1.300 giorni, mentre a livello provinciale, tale differenza sfiora i 6.000 giorni. La lentezza della giustizia sembra dunque accompagnare il divario di sviluppo che continua a caratterizzare l’economia italiana.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐