Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Matteo Salvini: "Stop ad immigrazione e politica seria per lavoro"
di Raffaella Pessina

La ricetta per il rilancio della Sicilia secondo Matteo Salvini, ieri a Catania. Il leader della Lega sul M5s: “Loro gli avversari, ma sono incapaci”

Tags: Matteo Salvini, Catania



CATANIA - Il leader della Lega Nord Matteo Salvini è stato ieri a Catania per portare il proprio sostegno alla lista “Noi con Salvini” e al candidato presidente del centro destra Nello Musumeci. Ai giornalisti presenti Salvini ha spiegato che l’avversario da battere sarà il Movimento Cinquestelle sul quale ha espresso perplessità in merito alla capacità di governare. “All’onestà, che è un requisito fondamentale, bisogna aggiungere la capacità  - ha detto Salvini -  Andate a Roma e guardate come in un anno e mezzo non solo non hanno combinato niente ma la città è ancora più sporca e più insicura di prima. Noi siamo qui a proporre le nostre idee, poche: lavoro, agricoltura, sicurezza e trasporti”. “Non commento le vicende giudiziarie degli altri. Semmai il problema è dei Cinquestelle, che gridano ‘onestà, onestà’ e poi tra firme false, avvisi di garanzia e rinvii a giudizio hanno i loro problemi. Noi ai siciliani, agli italiani offriamo onestà, concretezza e capacità di risolvere le cose”.

Salvini ha garantito che la lista di Noi con Salvini è pulita: “Abbiamo detto no a gente che ci diceva ‘ti porto 3.000 - 4.000 - 5.000 voti’, discussi e discutibili – ha spiegato Salvini -  Non mi interessano i pacchetti di voti. Non mi interessano le vicinanze dei clan, anzi siamo qui per combattere la mafia quartiere per quartiere”.

Il leader della Lega ha parlato anche del programma: “Il principale problema della Sicilia è il lavoro. Qua tutti a parole hanno chiacchierato tanto, la Lega non ha mai governato, nella Regione Sicilia non ha mai messo piede. Abbiamo le idee su come rilanciare il lavoro, difendere l’agricoltura, la pesca. Farò una campagna elettorale diversa dagli altri che fanno passeggiate. Farò la Trapani- Ragusa in treno, una odissea di 13 ore per fare 350 chilometri. Quindi contiamo di entrare con ‘Noi con Salvini’ per la prima volta all’Assemblea regionale per fare un po’ di pulizia”. Ha anche sottolineato che la Sicilia per portarsi al pari con le altre regioni ha bisogno di correre. “Sono usciti oggi - ha aggiunto Salvini - i dati sul lavoro. Su questo c’è una differenza fondamentale tra Lega, Pd e Cinquestelle. L’anno scorso sono scappati dall’Italia 124 mila cittadini che sono andati all’estero per lavorare, tra cui 11.500 siciliani. Nel frattempo si vota lo Ius Soli: questa è l’inerzia di governi falliti”.

Ha ribadito la necessità di bloccare l’immigrazione e fare politiche serie per il lavoro. “Bloccare l’immigrazione e fare politiche serie per il lavoro, perche’ un ragazzo su due non ha lavoro. Sull’immigrazione del resto abbiamo idee molto chiare. Non vogliamo più neanche un clandestino ospite degli alberghi siciliani. E quando dico neanche uno, dico neanche uno”. Sulla politica del lavoro ha detto che “seria non vuol dire assumere gli amici degli amici, quello che ha fatto il Pd. Non è possibile che su 15.000 dipendenti regionali vi siano 3.000 sindacalisti e 3.000 invalidi e parenti di invalidi”.

“Non voglio confondere il voto di Catania, di Palermo, di Messina o di Siracusa con il voto nazionale, che è un’altra cosa. Non uso i siciliani come cavie. - ha concluso Salvini - Mi occupo di lavoro, di treni, di porti, che il governo Renzi ha declassato, e di sicurezza. I test li facciamo altrove, non in Sicilia”. Ricordiamo che Noi con Salvini e Fratelli D’Italia correranno insieme alle Regionali del 5 novembre con un unico simbolo che unisce le due forze politiche a sostegno della candidatura di Nello Musumeci alla Presidenza della Regione. Viene riproposto quindi l’abbonamento presentato alle Amministrative di Palermo. In quell’occasione il risultato non fu entusiasmante, ottenendo solo il 2,8%. I leader di queste due forze politiche in Sicilia sono Angelo Attaguile, Alessandro Pagano, oltre che il coordinatore di Palermo e provincia Salvino Caputo per Noi con Salvini. Per Fratelli d’Italia è Giampiero Cannella.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus