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Quotidiano di Sicilia

Alla Regione sono attive circa 60 Pec interne
di Dario Raffaele

L’assessorato regionale al Bilancio si occupa dell’informatizzazione. Si lavora per renderle utilizzabili anche verso l’esterno

Tags: Pec, Pa, Renzo Turatto



La Posta elettronica certificata, disciplinata dal Codice dell’amministrazione digitale (d.lgs. n. 82 del 2005) al comma 3 dell’art. 47, è diventata obbligatoria per le pubbliche amministrazioni con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2009 della Legge n. 2 del 2009.

Ma la Regione siciliana è ancora indietro nell’adozione di questo strumento di velocizzazione e certificazione: “Sono già attive oltre il 50% della caselle di posta elettronica certificata - ci facevano sapere a metà del mese scorso dall’ufficio stampa dell’assessorato regionale al Bilancio, che si occupa dell’informatizzazione della Regione - intestate a un referente per ogni dipartimento e ufficio speciale che ha completato le procedure per la password. Sono circa 60 ma sono ancora delle Pec interne. Si stanno espletando le procedure con il Cnipa per il riconoscimento della possibiltà di attivare il servizio anche per le comunicazioni con l’esterno”.

Scoraggiante il dato relativo all’intera regione Sicilia (e non limitato agli uffici in senso stretto della Regione). Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat sulle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nelle p.a. locali, vi sarebbe un livello di diffusione della Pec del 17,7% contro una media nazionale del 29,9%.

Probabilmente la mancata previsioni di sanzioni per chi non si adegua, ha contribuito alla scarsa diffusione dello strumento. “Per gli aspetti sanzionatori - ci dice Renzo Turatto, capo del dipartimento Digitalizzazione e innovazione tecnologica del Ministero per la P.a. e l’innovazione - oltre alla previsione di generale responsabilità prevista per i dirigenti dal d.lgs. 150/2009 (decreto Brunetta) è all’esame, in sede di riforma del Codice dell’amministrazione digitale, l’individuazione di strumenti sanzionatori per le amministrazioni che non ottemperano”.

Ma ci sono già novità nel campo della comunicazione digitali. Il Legislatore ha pubblicato questa estate un bando di gara per la concessione del servizio di Comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e Cittadino (Cec-pac). Secondo quanto riportato dal bando, il nuovo strumento di comunicazione è destinato “esclusivamente alle comunicazioni tra Pa e cittadino, e viceversa”.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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